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04 novembre 2016

Maratona, New York blindata e pronta all'invasione

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Anche un ex illustre come il madridista Raul è iscritto quest'anno alla maratona di New York

La carica degli oltre 50.000 si prepara a scendere per la strade della Grande Mela. L'appuntamento è per domenica 6 novembre, a due giorni dal voto presidenziale americano. Misure di sicurezza elevatissime

L'invasione è pronta: la carica degli oltre 50.000 si prepara a scendere per la strade di New York, per la tradizionale maratona. L'appuntamento è per questa domenica, 6 novembre, a due giorni dal voto americano, fra misure di sicurezza imponenti con i timori di possibili attacchi terroristici.

Massiccia la partecipazione italiana, che si conferma la delegazione extra Usa più numerosa con oltre 2.800 iscritti. Fra questi c'è Elisabetta Pontieri di Pieve Torina, in provincia di Macerata, uno dei comuni più colpiti dal terremoto con il 100% degli edifici distrutti dalle scosse. Pontieri correrà per il suo paese distrutto: "Sono qui per dire con forza che il futuro non crolla e Forza Pieve Torina!", dice. "Doveva essere il mio regalo per i 40 anni, è la mia prima esperienza e l'aspettavo con tanta emozione. Ma ora piu' che mai, ogni singolo passo di questi 42,195 chilometri sara' dedicato al mio paese - spiega la Pontieri -. Perche' la strada della ricostruzione forse sara' lunga, ma anche nei momenti di crisi non bisogna mai smettere di pensare al traguardo".

All'appuntamento per il quarto anno consecutivo anche la comunità di San Patrignano, con il San Patrignano Running Team che si presenta con 12 ragazzi che hanno completato il loro percorso in comunità e hanno deciso di lavorare per San Patrignano, diventandone testimonial. "Nessuno correrà per se stesso, ma per il gruppo, e per dimostrare che vincere le dipendenze insieme è possibile", affermano.

La maratona si svolgerà fra imponenti sicure di sicurezza. L'Fbi ha allertato le autorità di New York per possibili attacchi a cavallo del voto americano, in calendario l'8 novembre. E l'allerta è massima già dal fine settimana. I due candidati, Donald Trump e Hillary Clinton, attenderanno i risultati elettorali a New York, con Hillary che ha scelto il Javits Center. Il centro congressi, tutto in vetro e selezionato da Clinton per rompere simbolicamente il soffitto di cristallo se diventerà il primo presidente donna, è quello in cui i corridori della maratona ritirano il loro numero di pettorale, e dove è allestita la fiera sportiva per l'occasione. Da giorni le misure di sicurezza nell'area sono imponenti.

La maratona in questa città blindata terrà incollati al piccolo schermo più di due milioni di telespettatori nel mondo, con più di 130 paesi rappresentati fra i corridori. Fra le più popolari del mondo, la maratona di New York è anche la più costosa: l'iscrizione costa centinaia di dollari, ai quali vanno aggiunte le spese di viaggio. E senza considerare tutti coloro che hanno pagato 11 dollari per accedere alla lotteria per conquistare il diritto a iscriversi. Lo scorso anno ci hanno provato in 80.000, e l'80% è stato respinto...

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