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01 febbraio 2017

Bolt: "Deluso, ma nessun rancore verso Carter"

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La Jamaica viene privata della medaglia d’oro conquistata nella staffetta 4x100 alle Olimpiadi di Pechino per la positività alla methylhexaneamina di Nesta Carter: “Sono cose che possono capitare, ma non sono triste” le parole di Bolt. Stessa sorte anche per la Russia, a cui vengono revocate 18 medaglie tra Pechino e Londra

E' un Usain Bolt che ostenta tranquillità di fronte alla recente notizia della positività del compagno di squadra (Nesta Carter) nella 4x100 a Pechino 2008 che, inevitabilmente, comporta la sottrazione della medaglia d'oro olimpica vinta nell'occasione (insieme con Asafa Powell e Michael Frater): "Naturale delusione, ma nessun rancore verso Carter e, anzi, attesa per i futuri sviluppi".

La rinuncia - Lo sprinter giamaicano ne ha parlato al suo arrivo a Melbourne, in Australia, per l'evento Nitro Athletics: "Sono cose che possono capitare, non sono triste. Aspetto che Nesta (Carter, ndr) decida se appellarsi o meno. Vedremo che cosa succederà, ma io comunque ho rinunciato alla medaglia".

Il ricorso
- Mercoledì scorso, il Cio (Comitato olimpico internazionale) aveva confermato la positività di Carter alla methylhexaneamina, uno stimolante simile all'anfetamina, e l'atleta, sospeso dalla Iaaf (International Association of Athletics Federations), aveva replicato annunciando che si sarebbe appellato contro la decisione dopo la ripetizione delle analisi con metodi scientifici più avanzati.

Stessa sorte per la Russia - Il Comitato olimpico internazionale ha deciso di togliere alla Russia la medaglia d'argento vinta nella 4x400 femminile, disputata ai Giochi di Londra 2012, dopo che l'atleta Antonina Krivoshapka è risultata positiva ai test per il doping. A quanto riporta la Tass (Russian News Agency), che cita un comunicato del Cio, l'atleta ha fatto uso della sostanza proibita Turinabol. La medaglia dovrà essere restituita. Oggi l'avvocato del Comitato olimpico russo (Roc), Aleksandra Brilliantova, ha spiegato alla Tass che il Cio non può punire gli sportivi che rifiutano di dare indietro le loro medaglie per accuse di doping, ma ha il diritto di bandirli dai prossimi Giochi.

Tolte 18 medaglie - Il Comitato olimpico internazionale, dopo aver condotto nuovi test sugli atleti russi, ha privato la Federazione di 13 medaglie vinte alle Olimpiadi del 2008 di Pechino e altre cinque ottenute ai Giochi di Londra 2012.

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