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30 novembre 2016

Tiger Woods torna in campo

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Di nuovo sul green, questa volta sul serio. Dopo il dietrofront inatteso di un mese fa, il campione americano è pronto al grande rientro. Lo farà da giovedì 1 dicembre all’Hero World Challenge, un torneo organizzato dalla sua fondazione

Ci sono atleti che riescono nell'impresa di trascendere i confini del proprio sport. Affermarsi come icone mondiali costantemente proiettate nell’immaginario collettivo della nostra società. Simboli, storie e volti immediatamente riconoscibili. La lista è certamente lunga, diversi i posti a sedere riservati per diritto. Muhammad Ali, Michael Jordan, Ayrton Senna e Valentino Rossi. Al loro fianco, però, siede di certo anche Tiger Woods. Perché pur chi ignora né comprende la differenza tra un birdie o un bogey sa perfettamente chi è il campione americano di golf. Per il fascino della sua immagine, per le alterne avventure al di fuori del green, per essere stato il più giovane di sempre (a 21 anni e 3 mesi) ad aver trionfato nel Masters di Augusta, uno dei 4 major del golf mondiale.

Probabilmente, però, gli stessi che ne conoscono fattezze e fisionomie non sanno che non gioca un torneo da 16 mesi, che non alza un trofeo da oltre 3 anni e che le sue ultime prestazioni hanno lasciato diversi punti interrogativi. Ma Tiger è Tiger e la sua presenza in campo rimane fondamentale per avvicinare al golf anche il pubblico più lontano dalle logiche di swing e ferro 3. Succederà domani, quando si ripresenterà in un torneo del PGA Tour a 16 mesi dal Whyndam Championship dell'agosto 2015 e a un mese dal dietrofront annunciato a 3 giorni dal previsto ritorno in Turchia nello scorso ottobre. Come aveva spiegato lui stesso, non si sentiva pronto perché il suo “gioco non era al livello necessario per sfidare questi grandi campioni”. Ora, invece, dopo un altro mese di allenamento, Tiger è pronto a tornare. Lo farà in un torneo di casa, organizzato dalla sua fondazione, nel quale il campione americano potrà sentirsi coccolato e riprendere quel filo del suo gioco perso nei meandri di un intervento chirurgico alla schiena nel settembre del 2015.

Come è normale che sia, però, i dubbi e le domande resteranno, così come ci sono state per tutti questi tanti, forse troppi, giorni di assenza dai campi. Quando tornerà? ma soprattutto tornerà? Ebbene in pochi attimi Tiger ha voluto rispondere a entrambe le questioni. Ora non resta da capire in che modo affronterà il green, anche se lui sembra come sempre sicuro e determinato. "Se sono qui è perché penso di poter vincere", il chiaro messaggio alla vigilia del torneo. Di certo, però, quello che rivedremo all’Hero World Challenge sarà un Tiger tutto nuovo: nel movimento, per via della schiena, ma anche nell'attrezzatura, a causa del cambio di materiali imposto dal ritiro dal mercato del suo storico fornitore. Che, in ogni caso, continuerà a vestire una delle icone sportive più osannate e imitate della storia.

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