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09 aprile 2017

Masters 2017, terza giornata: il momento di Garcia

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Lo spagnolo è in testa alla classifica insieme all'inglese Justin Rose, a meno 6 rispetto al par, con la possibilità concreta di vincere il suo primo major. Ma sono in corsa ancora in tanti, da Rickie Fowler al grande favorito Jordan Spieth. In rimonta Molinari, adesso trentaduesimo. L'ultima giornata dell'Augusta Masters 2017 in diretta su Sky Sport 2

di Stefano Olivari

Sergio Garcia e Justin Rose sono in testa alla classifica dopo la terza giornata dell’Augusta Masters più equilibrato di sempre, dove come minimo sette giocatori possono ancora tranquillamente aspirare alla giacca verde: Garcia e Rose, appunto, più Fowler, Spieth, Moore, Hoffman e Scott.

IL SOGNO DI GARCIA

La domenica decisiva potrebbe essere il giorno della gloria eterna per Sergio Garcia, a 19 anni secondo in un PGA Championship alle spalle di Tiger Woods ma adesso, a 37, ancora alla ricerca del grande risultato in un major (in totale quattro secondi posti, al Masters al massimo un quarto) nonostante un talento enorme che i colleghi sono i primi a riconoscergli. Sembra centratissimo, forse questa volta non dovrà rispondere alle solite domande sulla sua attitudine perdente. Appaiato con lui, in testa a meno 6 rispetto al par, un Justin Rose che la vittoria al Masters l’ha sfiorata nel 2015 (dietro a Spieth) e che ha già vinto un major.

SPIETH FAVORITO

Rickie Fowler è terzo a meno 5, il grande favorito della vigilia e forse anche di adesso Jordan Spieth quarto a meno 4. Come lui i soprendenti Ryan Moore, mai nei primi 10 in un major, e soprattutto Charley Hoffman, che ha resistito psicologicamente sia alla prestazione pazzesca di giovedì sia al pessimo inizio di venerdì. A meno 3 Adam Scott, che ha la personalità per recuperare 3 colpi in una competizione con tanta tensione. Non ancora totalmente fuori gioco McIlroy e Rahm, undicesimi sul par, che però avrebbero bisogno non solo di una propria prestazione mostruosa ma anche dei crolli di chi sta davanti.

RIMONTA MOLINARI

Si è ben comportato Francesco Molinari, scioltosi dopo il superamento del taglio: ha girato in 71 colpi (come Fowler e meglio di Hoffman…), 1 sotto il par di giornata, e adesso è trentaduesimo. Considerate certe tendenze, il trentaquattrenne torinese potrebbe anche migliorare il diciannovesimo posto del 2012. Tutto può succedere, ma in condizioni meteo ottimali Spieth dovrebbe arrivare al suo secondo trionfo nel Masters, il suo terzo totale in un major a nemmeno 24 anni. Di certo finora è stata un’edizione bellissima, che ha fatto dimenticare le assenze, entrambe misteriose, del numero uno del mondo Dustin Johnson e del numero dell’era moderna Tiger Woods. Ma nello sport conta soltanto il presente. 

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