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13 agosto 2016

Delusione fioretto, Garozzo: "Oggi, tutto storto"

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Fuori dal podio il Fioretto azzurro, non accadeva da 20 anni (Getty)

Da vent'anni l'Italia non scendeva dal podio di un'Olimpiade nella prova maschile a squadre. L'amarezza della medaglia d'oro della prova individuale: "Dentro di noi eravamo convinti di potercela fare. Non ha funzionato niente"

Un crollo inaspettato. A Londra aveva conquistato la medaglia d’oro. A Rio, l’Italia scende dal podio. E non accadeva da vent’anni. Gli azzurri hanno chiuso al quarto posto dopo aver perso contro gli Usa la finale per il bronzo per 45-31. Una finale in cui i quattro moschettieri azzurri, guidati dal fresco campione olimpico, Daniele Garozzo, non sono mai entrati per davvero, forse a causa cocente delusione per aver mancato in pedana contro la Francia (ko 45-30) l'accesso al match per l'oro. Un ko pesante per una squadra che arrivava a Rio con i gradi di campione del mondo in carica, e che si ritrova senza medaglia al collo. Una prova su cui la spedizione italiana della scherma contava molto, visto che a Londra quattro anni fa gli azzurri in pedana erano tornati a casa con sette medaglie, di cui ben tre d'oro. Ora non resta che sperare nella squadra maschile di spada che non partirà però con i favori del pronostico. Il quarto posto nella prova a squadre del fioretto ha un sapore amarissimo.

 

Brutta giornata - Che il quartetto azzurro composto da Garozzo, Avola, Baldini e Cassarà, non fosse in uno stato di grazia si era capito già nella semifinale contro la Francia, dopo l'assalto invece dominato ai quarti contro i padroni di casa del Brasile nel solito clima da torcia. Dopo un buon inizio di Garozzo e Avola, i francesi hanno cambiato le sorti dell'incontro piazzando un 8-2 di parziale nell'assalto tra Lefort e Cassarà. Il Ct Cipressa lo ha sostituito con Baldini, ma i francesi hanno preso il largo. In finale in pedana è rimasto Andrea Baldini. Anche in questo caso, dopo un buon inizio (vantaggio 20-17), gli azzurri sono crollati. "C'è amarezza, ci siamo presentati da campioni del mondo, olimpici e numeri uno del ranking, ma non abbiamo gestito la pressione", ha spiegato il Commissario tecnico.

 

Garozzo: "E’ andato tutto storto" - "Siamo molto tristi perché sappiamo di cosa siamo capaci sulla pedana, ma oggi è andato davvero tutto storto. Volevamo questa vittoria a tutti i costi, e invece non è arrivata nemmeno una medaglia". Daniele Garozzo non ha nascosto la sua delusione. "Oggi non si è visto il nostro vero valore - ha aggiunto -. E' un momento brutto per noi. Abbiamo lavorato tanto per il nostro obiettivo e invece ci troviamo a commentare questo brutto risultato. Purtroppo anche le delusioni fanno parte del gioco". Una delusione doppia visto che i fiorettisti erano campioni del mondo in carica, e difendevano l'oro olimpico di Londra 2012: "Sono deluso - ha concluso - non so che altro dire. Dentro di noi eravamo convinti di poter difendere il titolo conquistato quattro anni fa, ma purtroppo non ha funzionato niente. Peccato per quel parziale di 8-0 preso da Baldini (contro gli Usa), ma altre volte ci ha aiutato a vincere. Succede".

 

Cassarà: "La giornata più storta della mia carriera" - "Difficile parlare, non poteva esserci un epilogo peggiore per questa Olimpiade. Non si è spenta la luce, semplicemente sono stati molto più forti di noi". Anche Andrea Cassarà non cerca scuse dopo il flop della squadra azzurra di fioretto ai Giochi di Rio. "A livello personale è stata la giornata più storta della mia carriera - ha detto il livornese - Contro gli Usa pensavo di essermi sbloccato, invece poi è arrivata l'ennesima debacle. Se fosse andata diversamente avrei pensato anche il ritiro, ma per come è andata ora non posso chiudere così". Baldini non condivide però l'analisi secondo cui "Francia e Usa sono stati più squadra. Abbiamo vinto tante altre volte con questo collettivo, non farei ora questa analisi perché sarebbe banale".


 

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