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15 agosto 2016

Cagnotto: c'è una giustizia, lo insegnerò ai figli

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La gioia dopo le due medaglie. "Bisogna sempre crederci. Perché se uno si comporta bene, di solito ti torna indietro". Papà Cagnotto: adesso finalmente mi godrò mia figlia. Mamma Carmen: sono orgogliosa di lei. E Bolzano prepara una festa

"Due quarti posti a Londra e due medaglie qui a Rio: doveva andare così, era scritto. Nella vita ci sono momenti alti e momenti bassi, ma c'è una giustizia. Bisogna sempre crederci: questo insegnerò ai miei figli, al di là di quello che faranno. Perché se uno si comporta bene, di solito ti torna indietro".


Questa la promessa di Tania Cagnotto, dopo la sua seconda medaglia olimpica ai Giochi di Rio."Ho chiuso in bellezza come speravo - ha dichiarato la tuffatrice azzurra da Casa Italia, festeggiata per il bronzo nel trampolino da tre metri -. Sono sempre più convinta che a Londra doveva andare purtroppo così. Alla fine è stato un bene, mi ha insegnato tantissimo: ho sofferto parecchio, ma mi sono rialzata. Senza Londra, forse, non sarei riuscita a vincere un Mondiale e poi prendere due medaglie olimpiche".

Per la Cagnotto l'esperienza agonistica è finita, domani comincerà una nuova vita, ancora tutta da scoprire: "Cosa farò domani? Non ci ho ancora pensato. Sarò al villaggio olimpico, i miei amici vogliono vederlo. Sono contenta, inizia una nuova vita ed è ora, perché ho dato veramente tutto, il cento per cento, e non ho più un centesimo da dare a questo sport. Sono a posto con la mia coscienza, più di così non potevo fare".

Ha fatto tanto, Tania, ma rifiuta paragoni con le atlete piu' vincenti della storia dello sport italiano, a partire dalla Vezzali: "Non sono neppure quanti ori olimpici abbia vinto, io non mi sento ai suoi livelli, anche se è vero che il mio è uno sport diverso ed è difficile nei tuffi riuscire ad essere così costanti. Ma già essere una delle migliori atlete italiane mi fa un sacco piacere".

L'annuncio del ritiro dalle competizioni di Tania Cagnotto ha intanto "tolto un peso" a papà Giorgio e mamma Carmen. "Sono contento che abbia deciso di chiudere la sua carriera sportiva con questo bellissimo bronzo. Adesso ci saranno i festeggiamenti, poi il matrimonio e so che vuole formarsi una famiglia. Finalmente adesso me la godrò molto di più come figlia". Così Giorgio Cagnotto, il papà che nelle vesti di allenatore è sempre rimasto al suo fianco. Felice da Bolzano anche la mamma Carmen: "Un bronzo alla carriera, se lo è proprio meritato. Sono orgogliosa di lei, non vedo l'ora di abbracciarla. Credevo decidesse di finire dopo la delusione di Londra, sarei stata contenta ugualmente ma lei è tosta e ha voluto andare avanti fino a Rio e adesso è stata ripagata". Nel frattempo l'amministrazione comunale del capoluogo altoatesino sta cercando di allestire una festa in onore di Tania.

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