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12 marzo 2016

Kvitfjell, Paris vince la discesa libera. SuperG donne, acuto Huetter

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Secondo successo stagionale per il 26enne italiano, che si impone in Norvegia davanti a Giraud e Nyman. In Svizzera, l'austriaca debutta sul gradino più alto del podio. Quinta Gut, che resta al comando in classifica generale

L'azzurro Dominik Paris in 1.45.98 ha vinto la discesa di Kvitfjell, penultima della stagione. E' il secondo successo stagionale ed il sesto in carriera per l'altoatesino. A sorpresa termina la gara dietro di lui il francese Valentin Giraud Moine in 1.46.18, terzo lo statunitense Steven Nyman in 1.46.22.

 

Il forestale della Val d'Ultimo piazza un colpo di coda eccezionale e vince grazie ad uno strepitoso tratto finale, dove scende come un missile. 1'45"98 è il tempo che vale a Paris la vittoria e che lo lancia quale possibile vincitore della Coppa di specialità nell'ultima gara di St. Moritz. Dove i tifosi italiani potranno assistere ad un incredibile testa a testa fra azzurri, visto il primo posto nella classifica di disciplina di Peter Fill, oggi decimo, che raggiunge a quota 436 Aksel Lund Svindal, mentre Paris sale a 432, solo 4 punti in meno del compagno di squadra.

 

"Sono in gran forma ed oggi mi sono proprio divertito: un segnale che per me dice tutto. E' dalle gare di Corea che mi sento al top e dunque voglio chiudere alla grande la stagione. Ci proverò fino alla fine", dichiara al termine della libera Paris.

 

 

Finisce nelle mani di Cornelia Huetter il superG femminile di Lenzerheide (Svizzera): l'austriaca in 1'14"52 batte Fabienne Suter (1'14"62) e la connazionale Tamara Tippler (1'14"87). Solo quinta Lara Gut, che resta dunque a 401 punti alle spalle dell'infortunata Lindsey Vonn (davanti con 420) nella Coppa di disciplina. Azzurre in ombra: la migliore per l'Italia è stata Johanna Schnarf, sesta in 1'15"19. Nella top ten anche Sofia Goggia (ottava in 1'15"50) e Francesca Marsaglia (decima in 1'15"63).

 

In classifica generale, invece, Lara Gut ha fatto un altro passo avanti, salendo a 1.302 punti: se dopo la gara di domenica dovesse avere 300 punti di vantaggio sulla tedesca Viktoria Rebensburg, la Coppa del mondo sarà matematicamente sua. Si tratterebbe della prima svizzera a vincerla 21 anni dopo la leggendaria slalomista Vreni Schneider.

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