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10 dicembre 2008

La Scavolini espugna Caserta, la Eldo resiste ma poi va ko

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Sacripanti sprona i suoi che ottengono un bel successo a Caserta

Nel recupero della 5.a giornata della serie A, Pesaro ottiene la vittoria in Campania dopo le due precedenti sconfitte esterne contro Teramo e Treviso. I marchigiani si impongono 83-68

La Scavolini, dopo le due consecutive sconfitte a Teramo e a Treviso, è riuscita a  vincere a Caserta, (nonostante le assenze di Rossom e  Zukauskas), nel recupero della quinta giornata di campionato,  rinviata in seguito all'incidente stradale in cui morirono un  giocatore delle giovanile della Eldo, suo padre, alla guida  dell'auto, il vice allenatore della squadra ed una dirigente del  settore giovanile. Un incidente sul tragitto verso Potenza, dove  avrebbe dovuto tenersi una gara del campionato 'under 15'. La Eldo anche stasera non ha potuto contare sull'apporto del  suo uomo di riferimento, il portoricano Diaz, infortunato ad una caviglia, che sarà ancora assente sabato sera nell'anticipo con la Fortezza Bologna, al Palamaggiò. La squadra di casa ha retto per tre tempi, grazie soprattutto all'ex di turno Slay, a Di Bella, costretto anche stasera ad un superlavoro e Michelori.

Tutto è stato deciso nell'ultimo quarto dopo un sostanziale equilibrio tra le due squadre, e dopo che la formazione adriatica aveva già per due volte tentato l'allungo: al 5' del secondo quarto (23-32) ed al quarto minuto dell'ultima frazione di gioco (59-68). La squadra di Frates è riuscita a colmare lo svantaggio e a chiudere addirittura in vantaggio i primi due quarti. Nella terza frazione di gioco ancora equilibrio tra le due formazioni, attente in difesa e incisive in attacco.

Poi la svolta della partita, all'inizio dell'ultimo quarto, quando alla Scavolini con un parziale di 10-0 è riuscito il break decisivo, favorito soprattutto dai tiri pesanti di Stanic e di Cartlon Mayers, fino ad allora un po' in ombra. La Eldo, che non ha potuto contare sulla migliore condizione del nuovo acquisto Jenkins, ancora in ritardo di preparazione e non ancora inserito nei moduli di gioco di Frates, si è disunita, e gli adriatici con Hiks, Curry e Shaw e ancora con Stanic, Myers e  Akindele, hanno controllato senza affanni la gara, chiudendola con un passivo forse troppo severo per i padroni di casa.

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