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03 marzo 2009

Basket, per Siena è solo un incidente di percorso

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Siena sconfitta in campionato dopo 19 successi di fila

PIETRO COLNAGO analizza il primo ko in campionato della capolista Montepaschi: "Impensabile che in una stagione così lunga e stressante anche una super squadra come quella di Pianigiani possa conservare l'imbattibilità. Ma non cambia nulla"

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di PIETRO COLNAGO


Prima o poi doveva capitare. Impensabile che in una stagione così lunga e stressante una squadra, seppur di primissimo livello europeo, potesse chiudere senza nemmeno una sconfitta. E a Siena è accaduto. A Bologna. Contro la Fortitudo invischiata nelle zone basse e pericolose della classifica. La prima sconfitta dopo 19 partite (in Italia) non cambia però di fatto la situazione: i campioni d’Italia in carica possono permettersi anche una pausa di riflessione più lunga, anzi siamo addirittura convinti che questo stop abbia tolto dalle spalle (ma soprattutto dalla testa) di Stonerook e compagni quella pressione che andava aumentando e che li costringeva, sera dopo sera, trasferta dopo trasferta, a giocare sempre in apnea, senza mai rilassarsi contro qualsiasi avversario per portare a casa un'altra vittoria. L’anno scorso Siena perse dopo 18 partite, quest'anno ha allungato la serie di una e tanto vale. Ma i sintomi di un certo malessere che stava inceppando il meccanismo erano già venuti alla luce nelle partite antecedenti e la conquista della coppa Italia, l'unico trofeo italiano che ancora mancava nella bacheca di Ferdinando Minucci, è stata, ne siamo convinti, l’anticamera di quanto è poi accaduto sul parquet del Paladozza.

Tante energie fisiche spese per aver ragione degli avversari di turno, tante energie mentali gettate sul campo per inseguire un obiettivo fortemente voluto. E dopo questo sforzo è ovvio e naturale che ci si senta svuotati, stanchi e privi di energie: esattamente quello che è accaduto a Bologna, dove i senesi hanno tirato con il 13% (!!!) da tre punti, loro che erano i più precisi di tutti, perdendo, per la prima volta in stagione, la battaglia ai rimbalzi e andando a canestro 15 volte in meno degli avversari bolognesi. Che hanno sicuramente avuto i loro meriti. Primo fra tutti quello di crederci fin dall’inizio, di  non aver fatto la parte degli agnelli sacrificali, di aver resistito all’unica folata degli avversari per ritornare in gara nell'ultimo e  decisivo quarto e di aver dimostrato, finalmente, che quella squadra per talento e conoscenza del basket da parte dei suoi giocatori, si trova in una posizione di classifica che non le appartiene. Detto del momento di gloria della GMac, trasferiamo nuovamente l’attenzione sulla Montepaschi che, tornata ad essere "umana", ora deva a tutti i costi ritrovare anche la brillantezza necessaria ad affrontare le nuove sfide che le si parano difronte. Prima tra tutte quella di Eurolega: l’ostacolo da superare si chiama Cibona, una squadra entrata nelle Top 16 senza troppo clamore ma che nella partita d’andata giocata a Zagabria è riuscita a mettere della sabbia nell’ingranaggio senese costringedo la MPS alla resa. Un vero e proprio spareggio per accedere ai playoff che poi non sono altro che l’anticamera per le Final Four primaverili.

Quello è l'obiettivo dichiarato di Pianigiani e dei suoi uomini che, dopo aver assaggiato la torta nmella scorsa stagione ora vogliono accaparrarsene una fetta più grossa. Giocare in casa è già un vantaggio non da poco a patto che le pile siano tornate ben cariche e l’energia da mettere in campo sia quella antica. Non crediamo certo che lo stop in campionato sia un peso che i bianco verdi si porteranno dietro nelle prossime partite: si è trattato di un semplice episodio di facilissima comprensione e nulla più. A seguire la sfida europea poi ci saranno i quaranta minuti, da giocare tre giorni dopo sempre sul parquet amico, contro la Lottomatica. Vale a dire la prima contro la seconda (staccata di qualche incollatura): lo spettacolo migliore che la pallacanestro italiana può offrire (e naturalmente gli abbonati Sky saranno in prima fila) in attesa che la stagione regolare si concluda e comincino i playoff. Allora sì che il divertimento sarà totale.

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