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20 agosto 2009

O religione, o basket: niente più campionato con il velo

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Bando al velo nel campionato svizzero di basket: o si gioca, o si rispetta la religione

La cestista Shura Al-Shawk della squadra del STV Lucerna non potrà più giocare i match con il copricapo islamico: lo ha deciso la Federazione svizzero-tedesca ProBasket, nel rispetto del regolamento internazionale

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La cestista Shura Al-Shawk della squadra del STV Lucerna non potrà più giocare i match di campionato indossando il velo islamico. Lo ha deciso oggi la Federazione svizzero-tedesca ProBasket, avvertendo che se questa decisione non verrà rispettata la squadra perderà ogni match a tavolino.

L'associazione ProBasket ha spiegato di voler applicare alla lettera il regolamento della Federazione internazionale (Fiba), che prevede la disputa dei match in campo rigorosamente "neutro" dal punto di vista politico e religioso, con tutti i simboli interdetti, compresa la possibilità di coprirsi la testa con un velo.

Spiegando la sua decisione, ProBasket ha aggiunto che i cittadini in questi casi devono assumersi la responsabilità di fissare da soli le priorità della loro vita: sei il basket è la priorità numero uno, il regolamento internazionale va rispettato; se la priorità è invece la religione, non si può giocare a basket.

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