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23 novembre 2009

Italbasket, serve un ct full time. Il sogno è Pianigiani

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Simone Pianigiani in lizza per diventare il nuovo coach della Nazionale italiana di basket (foto LaPresse)

Il coach del Montepaschi in lizza per il dopo Recalcati. La Fip lo insegue, ma Meneghin sa che l'impresa è difficile: "E' tra i pochi nomi che stiamo vagliando, ma ha un contratto e bisogna valutare tutti gli aspetti". GUARDA GHLI HIGHLIGHTS DELLA SERIE A

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"Entro due settimane decideremo il nome del prossimo ct della Nazionale italiana, che dovrà essere a tempo pieno". E' questa l'unica certezza che il presidente della federbasket, Dino Meneghin, si sente di dare dopo la conclusione del rapporto con l'ex tecnico azzurro Carlo Recalcati. Il sogno di chiama Simone Pianigiani, ma il numero 1 della Fip riconosce che non sarà facile.

"E' certamente tra i pochissimi candidati in lizza - ha aggiunto Meneghin, a margine della presentazione della 'European Basketball Week', evento organizzato da Special Olympics per i ragazzi con disabilità intellettiva dal 28 novembre al 6  dicembre in 17 grandi città italiane - Pianigiani è un grandissimo allenatore come dimostrano non solo i successi  ottenuti a Siena, ma anche la qualità del gioco. La sua situazione però è complicata visto che ha un contratto con Siena, dovremo valutare bene tutti gli aspetti".

Eppure proprio ieri il coach del Montepaschi ha riconosciuto che allenare la nazionale è il sogno di tutti gli allenatori.  Per il suo caso potrebbe andar bene un part time, ma la federazione preferirebbe un ct a tempo pieno. "Io sono per il  full time - ha aggiunto Meneghin - sia perché il ct della nazionale deve essere un punto di riferimento per tutti, sia perché è molto dispendioso mentalmente". La certezza è che bisogna accelerare i tempi per cominciare a programmare il futuro, dopo le ultime delusioni per la nazionale.

"La nomina arriverà prestissimo - ha aconfessato Meneghin - E' vero che fino a dicembre non ci sono impegni, ma io penso che entro due settimane definiremo tutto. Repesa? Anche lui sarebbe  un'ottima soluzione. Adesso non posso escluderlo, ma ci sono  tante considerazioni da fare". Le ultime battute sono dedicate a Recalcati e il suo addio, e ai due tecnici italiani Scariolo e Messina che ottengono grandi vittorie all'estero. "Nello sport  servono i risultati - ha concluso - Dopo 5 anni e le ultime delusioni si è deciso di comune accordo di mettere fine al rapporto. Scariolo e Messina? Evidentemente trovano più stimoli e soldi ad allenare all'estero piuttosto che in Italia".

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