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15 ottobre 2010

Meneghin: "L'Italia ritira la candidatura agli Europei 2013"

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Il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Dino Meneghin

Il presidente della federazione spiega il perchè di questa decisione: "Siamo stati obbligati per via della carenza di strutture. La Fiba ci richiede almeno un palazzo da 15 mila posti, e in Italia non ne abbiamo uno. Inoltre, non troviamo sponsor".

In collegamento telefonico con Sky Sport 24 il presidente della Fip, Dino Meneghin, spiega i motivi che hanno indotto la Federazione a ritirare la candidatura per gli Europei del 2013. "Siamo stati costretti al ritiro, con la morte nel cuore dobbiamo rinunciare perchè la Fiba pone come condizione minima un palazzo con una capienza da almeno 15 mila spettatori, solo Tor Vergata potrebbe rientrare nei requisiti richiesti, ma non ci sono le rassicurazioni necessarie, pare che non si riesca ad ultimarlo per il 2013".

"Il nostro è un problema di strutture, poi c'è anche la situazione economica generale che ci impedisce di trovare gli sponsor, ci siamo mossi da mesi, ma non riusciamo a trovare sponsor disposti ad impegnarsi per 4 anni e non riusciamo a sopportare questo sforzo, nonostante il contributo del governo, l'impegno del sottosegretario Crimi e quello del sindaco di Roma, Alemanno, che ringrazio ancora per la disponibilità. Non ci sono le condizioni necessarie per garantire lo svolgimento del torneo e dobbiamo prenderne atto. Mi dispiace tantissimo, perchè credevo molto in questo progetto, anche per dare una dimostrazione di forza del nostro movimento. Dobbiamo ritirarci con la morte nel cuore. I palazzoni da 15-20 mila spettatori ce l'hanno tutti, noi no e spero che, non solo per il basket ma anche per il volley, si riescano a creare strutture del genere. L'Italia e le nostre società si devono adeguare e attrezzare, altrimenti ci faremo sempre bagnare il naso da altre federazioni. Proveremo a ripresentare la candidatura quando ci
saranno infrastrutture all'altezza degli altri Paesi".

Secondo Meneghin bisogna "affidare ai privati la costruzione di nuovi palazzetti dello sport di una certa dimensione, strutture che poi devono essere gestite privatamente. Non palazzi monouso, ma che servano anche per convegni, congressi, concerti, dotati di ristoranti e alberghi. All'estero ho visto impianti da fantascienza, penso alla Svezia, al Canada, agli Stati Uniti. Il più bello in assoluto a Saitama in Giappone, è al coperto e ci giocano addirittura le partite di baseball. Dobbiamo permettere anche noi la realizzazione di questi stadi".

Meneghin ha brevemente commentato anche gli incidenti di Genova che hanno provocato la sospensione di Italia-Serbia, gara che adesso la Federcalcio serba vorrebbe rigiocare. "Non conosco i regolamenti, non so se la ripetizione della partita è prevista. Dico solo - conclude Meneghin - che quando si vedono quelle bestie, anzi degli energumeni perchè non voglio offendere le bestie, creare quei danni, non si puo' considerarli soltanto dei vandali. E riduttivo, sono dei terroristi che devastano città, impediscono agli altri di lavorare, feriscono i nostri agenti, devono essere puniti come terroristi non come vandali".

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