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15 aprile 2011

L'Armani lotta ma non ferma la corsa di Siena

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Lotta al razzismo: Mason Rocca con un polsino nero sul braccio prima della partita contro il Montepaschi Siena

Montepaschi Siena batte Armani Jeans Milano 78-70 nel recupero dell'ottava giornata di ritorno del campionato. Le due squadre abbracciano l'iniziativa "Vorrei la pelle nera", voluta da Federbasket dopo l'episodio che ha visto coinvolta Abiola Wabara

Siena si conferma incubo di Milano, sconfitta in casa 78-70 nel recupero dell'ottava giornata di ritorno del campionato, che ha visto il debutto della protesta antirazzista, con i giocatori di entrambe le squadre scesi in campo con le braccia fasciate di nero, in segno di solidarietà alla cestista italiana di colore Abiola Wabara, bersagliata dagli insulti razzisti a Como.

I toscani, con McCalebb e Rakovic a riposo, cercano di far capire subito la direzione che vogliono dare alla partita e all'inizio Milano è costretta a inseguire. I ragazzi di Peterson chiudono il quarto con il coltello tra i denti ma pur sempre sotto (15-17), complici gli errori di Petravicius e Pecherov dalla lunetta. Proprio Pecherov si fa perdonare in apertura di secondo periodo, con un tiro dal limite che riporta tutto in parità. E poi l'ex Eze - con una schiacciata che fa esplodere il Forum - porta l'Olimpia in vantaggio per la prima volta al 12'. E' il via all'assalto dell'Armani, firmato dallo stesso Eze oltre che da Mancinelli, Pecherov e Hawkins, che al 16' portano le ex scarpette rosse a +10 (31-21). Si va all'intervallo sul 40-33. Al ritorno in campo i toscani si rifanno sotto, ribaltando la situazione.

Grazie al gran lavoro di Moss e Hairston (alla fine top scorer con 20 punti, in condominio con Lavrinovic) la Montepaschi torna avanti a metà tempo (44-46). Per Milano è black out totale. Siena ne approfitta e arriva a + 9 (44-43) al 28'.Ma l'Olimpia non molla, e con Petravicius e Hawkins si rimette in carreggiata, tornando a meno -1 al 31'. Si lotta punto su punto e gli spalti diventano una bolgia. Un generosissimo Mancinelli (14 punti e 3 assist) è costretto a uscire per cinque falli. E' il segno della resa. Lavrinovic e Moss salgono in cattedra, e con un break nel finale spengono definitivamente ogni velleità di Milano.

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