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30 giugno 2011

A Bologna rinasce la Fortitudo: giocherà in Legadue

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La triade che ha fatto rinascere la Fortitudo: da sinistra Scapoli, Romagnoli e Tesini (Getty)

L'imprenditore Giulio Romagnoli ha acquistato la gloriosa "Effe", esiliata a Budrio dopo la fallimentare gestione Sacrati. Rilevato il diritto della pallacanestro Ferrara, Carlton Myers probabile presidente. I tifosi bolognesi però rinnegano il progetto

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Come nel più classico dei copioni cestistici, il lieto fine è arrivato all'ultimo canestro. Ma alle 12.50 di giovedì è ufficialmente (ri)nata la Fortitudo Basket Bologna: giocherà in Legadue dopo aver rilevato il diritto della pallacanestro Ferrara, passata in pochi anni dalla serie A alla sparizione (ricomincerà dalla quarta serie). La nuova Effe, invece, è targata Giulio Romagnoli, l'imprenditore che già l'anno scorso aveva tentato di riprendere in mano la squadra trascinata nell'abisso dalla gestione di Gilberto Sacrati, griffando di biancoblù Budrio in una sfortunatissima stagione in B dilettanti.

L'operazione è costata circa 450.000 euro, ma per convincere gli scettici tifosi della vecchia Fortitudo (quella che vinse due scudetti e arrivò in finale di Eurolega, prima di sparire definitivamente tra debiti e retrocessioni nel 2010) servirà qualcosa di diverso dal denaro. Per ora, infatti, la storica Fossa dei Leoni ha rinnegato il progetto di Romagnoli. "Pazienza, io ho mantenuto le promesse", ha tirato dritto lui che nella nuova Effe ha portato 14 soci e punta ad arrivare a 20.

Tra questi anche alcuni del Bologna Calcio (come il vicepresidente Scapoli): il modello, infatti, è proprio l'operazione con cui Giovanni Consorte salvò i rossoblù dopo i disastri di Porcedda. Di nomi Romagnoli per ora non ne ha fatti, però circolano già quelli di Carlton Myers presidente e di Gino Natali gm. Intanto si è tolto la prima soddisfazione in odore di derby ritrovato: a tenere a battesimo la nuova società è stato l'assessore allo sport Luca Rizzo Nervo, virtussino doc. Che per non rovinare la festa non ha accennato al debito di 6,4 milioni che la vecchia Fortitudo (quella ancora di proprietà di Sacrati) ha ancora verso il Comune per il mutuo del Paladozza.

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