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17 maggio 2013

Playoff, Roma e Sassari sul 3-2: possono chiudere la serie

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Fattore campo sfruttato dalle squadre di coach Calvani e coach Sacchetti. L'Acea batte a fatica Reggio Emilia (74-69) e domenica al PalaBigi può qualificarsi per la semifinale. Sassari vince 81-58 contro Cantù

L'Acea Roma sfrutta il fattore campo, batte la Trenkwalder Reggio Emilia per 74-69 e riprende il cammino verso le semifinali portandosi per la prima volta in vantaggio (3-2) nella serie dei quarti di finale scudetto.
Forte del doppio successo nella trasferta emiliana, la squadra di coach Calvani si aggiudica anche gara 5 e domenica PalaBigi può chiudere la serie.

La matricola Trenkwalder, però, si conferma un'avversaria dura e anche il match che si è disputato al PalaTiziano è combattuto. Ed proprio il quintetto di coach Menetti a chiudere in vantaggio la prima frazione (19-21) grazie ai canestri di Brunner (12) e Donell Taylor (10). Ma nel secondo quarto, Roma trova il suo capitano, Gigi Datome (fino a quel momento a secco) e rimette la testa avanti (24-21). Si combatte punto fino a quando, con Slanina, la Trenkwalder annulla il piccolo vantaggio romano, trovando il 31-31. E' tuttavia la squadra di casa a chiudere davanti di 4 punti (39-35).
Al rientro dagli spogliatoi è una tripla di Goss a regalare ai padroni di casa il momentaneo massimo vantaggio (+7, per il 42-35), ma la Pallacanestro Reggiana non molla e ricuce il distacco. La Trenkwalder è nervosa e rimedia in pochi minuti due falli tecnici e Donell Taylor si carica di 4 falli. Con il miglior realizzato emiliano in panchina, Datome e Bobby Jones regalano ai compagni le triple del +12 (63-51) quando mancano poco più di 5 minuti alla sirena. Reggio Emilia accusa, prova a difendersi a zona, e Lorant segna il +14 (65-51). Donell Taylor rientra in campo e, a 3 minuti dalla fine, gli ospiti tornano sino al -8 (65-57). Nonostante i 5 falli commessi dalla guardia statunitense e da Brunner, che sputano l'attacco della Trenkwalder, Roma rischia grosso, ma alla fine sorride.

Nell'altro quarto di finale, partita tutta in discesa per Sassari che già dopo i primi 10' aveva sei punti di vantaggio sul Lenovo Cantù. Un distacco che è cresciuto prima di tornare negli spogliatoi con il 37-28 di fine secondo quarto. Al rientro in campo gli isolani mettono la parola fine sul match, portandosi sul +21 (63-42).
Negli ultimi dieci minuti a Dinner e compagni basta controllare fino alla sirena finale sull'81-58. Per i canturini, ora diventa essenziale vincere il match davanti il pubblico amico del 19 maggio per portare la serie fino a gara 7.

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