Caricamento in corso...
08 aprile 2014

Yes, UCONN: gli Huskies sono campioni NCAA, battuta UK

print-icon

I ragazzi di Kevin Ollie conquistano il titolo contro i Wildcats di Randle e dei gemelli Harrison per 60-54. Esclusi per motivi disciplinari un anno fa, Napier e compagni bissano il successo del 2011 davanti a 80.000 spettatori (e due Presidenti)

di Matteo Veronese

Due università, due squadre, due storie ben diverse che come spesso accade finiscono per scontrarsi all'atto finale di un percorso. "The road ends here", all'AT&T Stadium di Arlington, Texas. Wildcats contro Huskies per il titolo NCAA 2014 davanti a 79.238 tifosi, record per una finale universitaria, e agli ex Presidenti George W. Bush e Bill Clinton.

Kentucky Wildcats - Per la prima volta dal 1992 un quintetto base è formato solamente da "freshmen", ragazzi al primo anno. Ovviamente si tratta di UK di coach Calipari, capace di attrarre a Kentucky i migliori talenti della palla a spicchi che però, dopo un anno, lasciano il college per l'NBA. Con ottimi risultati peraltro, se si considerano i sette giocatori chiamati tra i primi 10 al draft, tra cui Davis e Kidd-Gilchrist scelti col numero 1 e 2 nel 2012 e Rajon Rondo, 21esima scelta nel 2006 ma quattro volte All-Star e un anello nel 2008 con Boston.

Connecticut Huskies - Scelta, potremmo dire di vita, opposta quella di Shabbaz Napier, leader indiscusso di Connecticut e "benedetto" anche dal Prescelto LeBron James: con UCONN vinse tre anni fa e grazie alla mamma decise di rimanere per finire gli studi. Per quello, e per provare a rivincere il titolo NCAA, cosa che gli Huskies sanno fare come pochi altri avendo vinto tre finali su tre partecipazioni, nel 1999, 2004 e 2011. Stavolta ci provano con Kevin Ollie in panchina, all'esordio assoluto nel torneo come allenatore ma supportato dalla scelta di Napier, Giffey e Daniels di restare e prestare la loro esperienza ai nuovi.

La partita - Può esserci partita, sulla carta? Forse no, ma il torneo è soprannominato "March Madness" (merito di Herb Wilkinson, "inventore" del buzzer-beater) non senza motivo: dopo 14' i due liberi del tedesco Giffey doppiano Kentucky sul 30-15. Merito di Napier da una parte, demeriti dei lunghi in blu dall'altra, su tutti Randle che non riesce ad entrare in partita. Negli ultimi sei minuti di primo tempo ne arrivano solamente altri 5 per Connecticut, mentre spinti dal tifo quelli della Big Blue Nation arrivano a -4 sulla sirena. Secondo tempo all'inseguimento: UCONN ci prova e ci riprova, a scappare definitivamente, ma Kentucky sa soffrire ed è la squadra delle grandi rimonte. A 7' dalla fine UK ha la prima e unica occasione di mettere la testa avanti ma la tripla di Harrison si ferma sul primo ferro. A 25" dalla fine Connecticut è ancora avanti di 4, altri due liberi fissano il punteggio finale sul 60-54. Yes, UCONN: gli Huskies conquistano il quarto titolo della loro storia, dodicesimo considerando anche i successi del basket femminile di Connecticut che nella notte proveranno a bissare il successo dei colleghi maschi. Per adesso c'è da festeggiare gli Huskies, che dopo l'approdo in Final Four avevano scherzosamente invitato il Presidente Obama a salire sul carro dei vincitori. Oggi, presumibilmente, tutto esaurito.

Tutti i siti Sky