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06 giugno 2014

Virtus ancora in piedi, sconfitta Siena 71-65 in gara-4

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Bobby Jones, 18 punti, tra i protagonisti dei giallorossi (Foto dal sito della Virtus Roma)

Nel quarto confronto della semifinale scudetto al PalaLottomatica ko dei toscani, avanti comunque 3-1 nella serie, che permettono a Roma di raggiungere gara-5. Sugli scudi Baron e Jones, 42 punti in due. Si torna in campo domenica al PalaEstra 

Un’Acea Roma tutto cuore ferma al PalaLottomatica la Montepaschi Siena e allunga la serie della semifinale scudetto a gara-5, grazie allo statunitense Baron che segna 24 punti dei 71 con cui la Virtus batte la Mens Sana. E’ invece Carter il migliore del quintetto di Crespi, autore di 23 dei 65 punti dei toscani.

Roma, sotto 3-0 nella serie, scende in campo senza nulla da perdere e parte subito forte ma il primo canestro è di Siena con Carter che penetra e appoggia al tabellone. Jones però pareggia subito i conti. Green riporta i suoi avanti e poi Carter dalla distanza realizza il 2-7. Ma l'Acea spinta dagli oltre 5mila del PalaLottomatica accorcia prima con capitan Goss e poi con Jones trova il primo vantaggio (10-9) quando mancano poco più di 3' al termine della frazione. Siena accusa il colpo e sbaglia troppo in attacco. L’Acea invece prende le misure da tre e con Kanacevic e Baron vola sul 18-9. Janning e Hunter riducono il gap, si arriva così alla sirena della pausa corta sul 20-16. 

In avvio del secondo periodo Viggiano segna il -2, ma Baron ristabilisce subito le distanze. Lo statunitense, dopo la brutta prova in gara-3, sembra particolarmente ispirato e segna un po’ da tutte le posizioni per il 28-24. Carter da tre, però, tiene in partita i suoi. Siena, infatti, vuole chiudere la serie e si riporta a -1. E con Carter trova di nuovo il pareggio (32-32). Poi, complice la latitanza dei lunghi Hosley e Mbakwe, i toscani tornano avanti. Ma sulla sirena Jones trova la penetrazione del 34-34 su cui si va negli spogliatoi.

Alla ripresa la Montepaschi rimette la testa avanti, ma Roma c’è e con capitan Goss e Jones piazza il break del 44-39. Il PalaLottomatica si infiamma e D’Ercole mette la tripla del +6 (47-41). I senesi accusano il colpo. Erroneamente, però, la terna arbitrale concede un possesso agli ospiti e poi un fallo fischiato a D’Ercole manda su tutte le furie Dalmonte che rimedia un fallo tecnico. Il pubblico non gradisce e lancia in campo delle bottigliette d’acqua. Poi una volta ripreso il gioco, Mayo e Nelson fissano il parziale sul 51-47. A 9’ dal termine Roma perde quindi Mbakwe per un problema alla caviglia, ma l’imprevisto non ferma l’Acea e Baron, Jones e Goss fanno il 60-47 (+13, massimo vantaggio dei virtussini). Janning e Carter riducono a -1, ma ancor Baron li tiene a distanza. Dalla lunetta, ancora la guardia Usa segna i liberi del 71-65 e guasta la festa della Mens Sana. Per centrare l’ottava finale consecutiva dovrà giocare domenica in casa gara-5.

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