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19 luglio 2014

Hackett lascia il ritiro, è scontro con la Federbasket

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Daniel Hackett nuovo "caso" in Nazionale (Getty)

Il play dell'EA ha abbandonato il raduno della Nazionale per problemi fisici, certificati attraverso esami privati. La Federazione non gli crede: "Via senza giustificazioni". La replica: "Non hanno rispetto, mettono a rischio la carriera di un giocatore"

E' scontro tra Daniel Hackett e la Federazione basket. Il play dell'Emporio Armani ha lasciato il ritiro della Nazionale, che sta preparando le qualificazione agli europei, ritenendosi infortunato dopo aver presentato allo staff medico una certificazione "privata" che attestava le sue precarie condizioni fisiche. Immediata la replica della Federbasket con un comunicato scarno ma eloquente: "Hackett ha lasciato il ritiro della nazionale senza giustificazioni".

Il play ha risposto alle accuse su Facebook: "Quando ho chiesto di operarmi su un tendine malconcio la scorsa estate su consiglio di 3 specialisti, mi è stata negata l'opzione ed è stato detto che ho "rifiutato", facendomi passare per traditore! 12 mesi dopo, un tendine ancora malconcio per infiammazione tendinea cronica, una lesione al costato in fase di cicatrizzazione subita poche settimane fa, un disco della schiena sgretolato da riparare e visto solo oggi nella risonanza, e i miei esami medici neanche vengono considerati, anzi proprio ignorati, per procedere con il loro programma per rimettermi in campo in 3 giorni. Questo è troppo. Chiedermi di allenarmi ignorando il referto medico, farmi incominciare con il gruppo facendomi passare per falso e per uno a posto fisicamente. Ma scusa che fine ha fatto la collaborazione con l'atleta e la professionalità? Perchè ad altri basta una parola per dare forfait e nel mio caso passo sempre per il "caso". No grazie".

Ed ancora Hackett rincara la dose: "Una cosa è il lottare e dare tutto per una maglia (cosa che io ho sempre fatto, ovunque, anche in Nazionale quando sano), un'altra è approfittarsene e scherzare con la carriera di un giocatore neanche tre settimane dopo aver giocato 75+ partite in una stagione. 13 anni fa mi tagliarono dalle Nazionali giovanili dicendomi che ero grasso e lento e non sarei mai diventato giocatore, oggi sono io a dire stop e a dare un gran in bocca al lupo ai ragazzi per il futuro!

Su un'eventuale squalifica: "Mi squalificano? Fate pure ma io ho la coscienza a posto e lo urlo al mondo! Scusate il disturbo. Dh".

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