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22 luglio 2014

Lasciò il ritiro, Hackett deferito: rischia un lungo stop

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Daniel Hackett rischia una lunga squalifica (Getty)

Lo ha stabilito la Procura della Federbasket. La guardia dell'Olimpia Milano lo scorso 18 luglio aveva lasciato il ritiro della Nazionale adducendo problemi fisici come motivazione. Giovedì sarà davanti al giudice per la sentenza di primo grado

Prima un'ora e mezza davanti alla Procura della Federbasket, poi il deferimento e giovedì l'udienza davanti al giudice sportivo per la sentenza di primo grado: è la giornata convulsa trascorsa da Daniel Hackett, l'atleta azzurro guardia dell'Olimpia Milano convocato a Roma dalla Procura federale della Fip per motivare l'abbandono, lo scorso 18 luglio, "senza giustificato motivo e senza autorizzazione" del ritiro della Nazionale che era in corso a Trieste.

Il campione d'Italia dell'EA7, accompagnato dall'avvocato e presidente della Giba, Alessandro Marzoli, ha dovuto spiegare il perché del suo forfait, motivato da alcuni referti medici che attestavano, a suo parere, problemi fisici tali da suggerirne l'indisponibilità. Secondo l'articolo 42 sexies del regolamento di giustizia, il playmaker rischia tra i 5 mesi e l'anno di squalifica.

Non bastasse l'abbandono senza autorizzazione del ritiro della Nazionale, la guardia dell'Olimpia si era lasciato andare anche ad un pesante sfogo via Facebook lamentando diversi guai fisici che però, a suo dire, "non vengono nemmeno considerati, anzi proprio ignorati per procedere con il loro programma per rimettermi in campo in tre giorni. Questo è troppo". Parole che non sono piaciute affatto alla Federbasket che aveva replicato come "la risonanza non evidenziava particolari limitazioni alla ripresa graduale dell'attività per l'inserimento nella squadra Nazionale".

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