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17 maggio 2015

Il Real Madrid schiaccia l'Olympiacos e vince l'Eurolega

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Dopo 20 anni dall'ultimo trionfo, gli spagnoli diventano campioni d'Europa per la 9° volta battendo i greci 78-59. Andres Nocioni nominato MVP della serata. Jaycee Carroll chiude con 16 punti, dall'altra parte un Matt Lojeski quasi perfetto ne mette 17

di Pietro Colnago
Finalmente. La fine di un incubo e l’inizio di una nuova vita. Il Real Madrid torna sul tetto d’Europa 20 anni dopo l’ultimo successo e dopo una serie di delusioni insopportabili per la squadra che tutti da anni consideravano la migliore del vecchio continente. Lo ha fatto davanti al proprio pubblico, premiata dal Re di Spagna, soffrendo fino alla fine contro un Olympiacos battuto nella finale per 78-59. La firma di Maciulis - Madrid comincia la partita con le marce alte e le giocate spettacolari di Rudy Fernandez, ma l’Olympiacos non si scompone: trova dalla panchina un Matt Lojeski praticamente perfetto, che dalla distanza prima completa la rimonta e poi mette la firma sul vantaggio greco del primo quarto. La partita vive di strappi: l’atletismo di Hunter dà all’Olympiakos la parvenza di una fuga, ma questa volta è il Real a compiere la rimonta grazie alla grande concretezza di un Maciulis che esce dalla panchina, trova due triple consecutive e mette la firma sul parziale di 20-7 che porta i reali di Spagna ad andare in spogliatoio con un reddito di 7 punti da amministrare.

Nocioni MVP - I parziali da una parte e dall’altra continuano anche nella ripresa: il primo, di 12-0, lo confeziona l’Olympiacos con il solito Lojeski da lontano affiancato questa volta da Printezis, che firma con un canestro dei suoi il vantaggio greco. Poi è la volta del Real con un altro giocatore che arriva dalla panchina: Jaycee Carroll è chirurgico con 11 punti consecutivi e questa volta il vantaggio di 9 punti sembra essere quello decisivo. Negli ultimi 10 minuti l’Olympiacos, specialista in rimonte impossibili, cerca di riavvicinarsi con Hunter, ma i padroni di casa, memori di un passato di delusioni, questa volta non alzano le mani dal manubrio, sospiti dalla grande energia di un giocatore come Andres Nocioni, giustamente nominato MVP della serata. L’argentino prima in attacco con una tripla e poi in difesa con una stoppata, consegna nella mani del Real il tanto sospirato ed inseguito trofeo di migliori d’Europa. La tripla di Rodriguez è solo la ciliegina sulla torta, che poi è resa meno dolce dall’atteggiamento strafottente di qualche giocatore del Real. Ma alla sirena la festa liberatoria finalmente può cominciare, togliendo dalle spalle dei giocatori un peso che si portavano appresso da 20 anni.

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