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16 giugno 2015

Reggio Emilia spegne la Dinamo: 84-71, Sassari è sotto 2-0

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Al PalaBigi Grissin Bon si assicura anche gara-2 della finale scudetto. I sardi ritrovano Lawal dopo la squalifica ma il suo impatto è nullo al cospetto dei killer lituani Lavrinovic e Kaukenas

di Pietro Colnago
Nel ballo finale delle debuttanti a mantenere il vestito della festa è Reggio Emilia che ottimizza il vantaggio del campo vincendo anche gara 2 per 84-71, portandosi 2-0 nella serie. Sassari ritrova Lawal dopo la squalifica ma l’ingombro dell’americano è minimo perché Reggio piazza subito la spallata con la coppia dei killer lituani: è un parziale di 16-2 a firma Lavrinovic e Kaukenas che fa sprofondare la Dinamo a -15 a causa anche di una percentuale deficitaria al tiro.
Ma nella ripresa Sassari alza il volume in difesa e in attacco ritrova i suoi protagonisti: Logan e Sanders la riportano a -5 ma è solo una fiammata. Questa volte sono gli italiani e le triple a riportare Reggio a distanza di sicurezza e per Sassari, che torna nel cono d’ombra, è tutto da rifare difronte al -14 frutto di 7 punti in fila di Polonara che diventa -11 all’intervallo solo perché Lawal fa la voce grossa vicino a canestro. La ripresa comincia con Reggio che scappa via: Polonara è in stato di grazia, Cinciarini è leader assoluto e il risultato è +20 Grissin Bon con la Dinamo che non segna per 5 minuti.
Negli ultimi dieci minuti Reggio gestisce il vantaggio, assorbendo le iniziative di Brooks, l’unico dei sardi a lottare, e chiedendo ai suoi leader di archiviare la pratica che numericamente vale metà scudetto con le prossime due sfide da giocarsi in terra di Sardegna.

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