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06 settembre 2015

L'Italia suda freddo ma passa contro una vulcanica Islanda

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Nel secondo match agli Europei di basket, gli Azzurri di Pianigiani giocano con il freno a mano tirato ma riescono a vincere contro gli islandesi capaci di rimontare e insidiare l'Italia fino a 3' dalla conclusione: finisce 71-64. Trascinatore Gentile, Datome s'infortuna, Gallinari fuori nell'ultimo quarto per cinque falli

Il ct Simone Pianigiani l'aveva definita, alla vigilia, "una partita bastarda". Battere l'Islanda, dopo la sconfitta con prestazione troppo altalenante nell'esordio con la Turchia, era decisivo per il cammino dell'Italbasket agli Europei. Così, sul parquet berlinese, arriva il primo successo degli azzurri nella rassegna continentale, un 71-64 che serve innanzitutto a rasserenare gli animi in vista del match di martedì contro la Spagna. Un'affermazione che però lascia quasi intatti i dubbi sul quintetto tricolore, che stenta ancora in difesa, concedendo ai rivali, strepitosi nel tiro da tre, diverse soluzioni offensive. Insomma, in questi si dice che di buono ci sono i due punti che servono a togliere lo zero in casella nel Girone B, però più dei tre Nba (Gallinari, Bargnani e Belinelli), a prendere in mano la Nazionale ci pensa Alessandro Gentile, cecchino di razza che chiude con 21 punti a referto e tanta personalità dispensata nei momenti chiave. C'è da registrare anche la nota amara dell'infortunio di capitan Datome, che resta in panchina dopo l'intervallo lungo, chiuso sul 41-37 per gli azzurri: per l'ex Roma si parla al momento di leggero risentimento all'adduttore sinistro, un infortunio sicuramente meno grave di quello già patito nella stessa 'zona'.

Se Belinelli comunque mette nel sacco 12 punti e Bargnani si fa notare per qualche stoppata, Gallinari non incide e anzi lascia i suoi in avvio dell'ultimo quarto con cinque falli sul groppone. Ed è qui  che l'Islanda, che già aveva messo a segno un parziale di 8-0 tra la fine del primo periodo e l'inizio del secondo, mette veramente paura agli azzurri. I quali subiscono un altro 8-0, ritrovandosi sotto 59-62. A smuovere le acque ci pensano Belinelli, che fa 3/3 dalla lunetta, e Aradori, con un'azione da tre punti (canestro e libero suppletivo). L'Italia, come in tutto l'incontro, non riesce mai a prendere il largo, a scrollarsi di dosso i 'piccoli' vichinghi, che già ieri avevano rischiato di rovinare nel finale la festa della Germania. Il finale non è al cardiopalma e gli azzurri chiudono 71-64 con Gentile dalla lunetta.

Senza questo successo, per l'Italia l'avventura europea sarebbe diventata quasi proibitiva; ora c'è tempo per rifiatare, rimettere in ordine le idee (soprattutto in difesa) e sperare che torni quel bel gioco fatto vedere in Georgia. Perché per battere la Spagna ci vorrà certamente più qualità e attenzione.

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