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09 settembre 2015

ItalBasket oltre ogni ostacolo: Germania battuta 89-82, siamo alla seconda fase

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Battaglia pazzesca alla Mercedes-Benz Arena, con un ultimo quarto da brivido e un overtime che premia gli azzurri con la tripla decisiva di Belinelli. Nowitzki non brilla, ai padroni di casa non basta un super Schroeder (29 a referto). Gallinari il migliore con 25 punti, andiamo agli ottavi

ITALIA-GERMANIA 89-82 all' overtime
(11-22, 42-42, 60-54, 76-76)

C'ha provato ancora l'ItalBasket, e alla fine è arrivato un altro capolavoro: dopo la Spagna, battuta anche la Germania agli Europei. Un altro show azzurro a Berlino, con la squadra di Pianigiani vittoriosa sui padroni di casa 89-82 dopo un tempo supplementare. Battaglia pazzesca contro un avversario reduce dal pesante tonfo contro la Turchia e che aveva bisogno di tornare al successo per non perdere le ultime chance di qualificazione. Con la stella Nba Nowitzki non certo nella sua serata migliore, il quintetto di Fllming si è aggrappato ad un super Schroeder. I suoi 29 punti, però, non sono bastati contro un'Italia mai doma e incredibilmente aggressiva fino alla fine.

La partita
- Nei primi due quarti la Germania spinge forte, con Gentile e compagni costretti sempre ad inseguire. Sotto canestro la differenza la fa soprattutto Schroeder, che chiude i primi 20' con 16 punti e tre assist. Eppure gli azzurri non escono mai dal match: bravi con le rotazioni a mantenere alta l'intensità, arrivano con Hackett al canestro del meritato 42 pari sulla sirena. E' un primo chiaro messaggio: questa Italia non si esaurisce mai. E' così anche grazie ad una solida difesa e alla buona prova di Gentile che va al break con 11 punti (3 rimbalzi per Gallinari, 3 assist di Hackett).

Di nuovo in campo - Ritmo molto più altro nellla ripresa, con la Germania che alterna azioni a uomo e a zona. L'Italia invece deve cominciare a fare attenzione ai falli collettivi - 2 al rientro in campo - mentre Belinelli ha difficoltà nel concludere, perché la Germania gli riserva quel tipo di marcatura che si applica ai grandi tiratori: roba da togliere il fiato. I suoi primi punti arrivano dopo 4 minuti del terzo quarto (48-45).

Che Dirk... - Dall'altra parte Nowitski non brilla (in avvio di periodo becca uno stoppatone da Bargnani), ma Schroeder a tratti è immarcabile. Un lungo che taglia e libera spazio: le azioni della Germania cominciano sempre così. E funziona. Si spiega pure così, ma soprattutto con un meccanismo di gioco tanto fluido il massimo vantaggio tedesco - 45-55 - che piomba a 4:50 dalla fine del quarto. Due liberi del Gallo valgono però la riscossa: 51 a 55. Danilo lotta senza risparmairsi e a 1:30 va a canestro, conquistando il libero del 54-57. Nel complesso un terzo quarto di sofferenza per l'Italia, che chiude sotto 60-54 e con 4 falli di Hackett.

La battaglia del quarto quarto - Con una buona difesa e con un'overdose d'impeto, l'Italia ottiene il 63 pari: decisiva la tripla di Beli a 6:59. C'è l'opportunità del sorpasso poco dopo, ma quello di Gentile per Belinelli più che un assist è un missile che si spegne sotto la retina. Poi Schroeder s'inventa il canestro del nuovo vantaggio (libero aggiuntivo, 66-63) e Belinelli le triple che nel momento del massimo bisogno portano avanti i nostri (69-68). Altra magia di Schroeder e nuovo vantaggio tedesco (69-70); Pianigiani chiede massima tranquillità ai suoi, quella tranquillità che Cinciarini dimostra di avere a 1:42 dal termine per la tripla del 71 a 71. Non è finita: tedeschi ancora avanti, poi il due su due dalla lunetta del 22enne Gentile che porta l'Italia a -1 a 20'' dalla sirena, mentre Schroeder diventa improvvisamente umano e sbaglia un libero: Germania sul +1 e poi sul +3. La tripla del Gallo è invece quella del 76 pari, con gli ultimi 4 secondi che diventano una specie di partita a scacchi: non la vince nessuno e si va all'overtime.

L'ultimo duello - Qui, in avvio, escono allo scoperto quelli che avevano brillato di meno nei precedenti 40': segna prima Bargnani (78-76), poi Nowitski (78-78). In campo non ci sono Gentile né i tedeschi Blenzing e King: tutti fuori per falli. Il grande equilibrio viene spezzato dal Gallo e dalla tripla di Belinelli che ci portano alla seconda fase. C'è anche l'allungo dell'89 a 82, una vera goduria questa ItalBasket. E ora gli ottavi.

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