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29 ottobre 2015

Il Banco incassa un'altra sconfitta: 79-63 contro il Maccabi

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La Dinamo Sassari perde per la terza volta su tre partite di Eurolega. A Tel Aviv l'impresa appare da subito impossibile, anche a causa di problemi fisici. Smith devastante con 22 punti, tra i sardi Eyenga è l'ultimo a mollare e chiude a quota 21

di Pietro Colnago

Difficile pensare di poter vincere una partita in Europa, soprattutto in trasferta, se non c’è quella consistenza fisica e tecnica per tutti i 40 minuti. Questa la conclusione che deve aver tirato Meo Sacchetti, coach della Dinamo Sassari, al termine della partita giocata e persa a Tel Aviv contro il Maccabi per 79-63 .

Buon inizio - Ancora una volta i suoi giocatori cominciano bene la sfida, innescando un Varnado concreto nonostante le non perfette condizioni fisiche e firmando un parziale di 9-0 che mette in apprensione il Maccabi. La reazione israeliana è però immediata: la rimonta passa dalle sapienti mani di Smith, il veterano, che in coppia con Randle, prima chiude la rimonta nel secondo quarto e poi cerca la fuga con un parziale di 14-2. Ma Sassari ha ancora energie, o meglio Eyenga ha energie da vendere e i suoi canestri permettono alla Dinamo di andare negli spogliatoi con soli due punti di distacco.

Impresa impossibile - La ripresa comincia con la stessa musica, ovvero con Smith e Randle a spingere il Maccabi e con Sassari a rispondere con il solo Eyenga. Troppo poco per sperare nell’impresa. Quando Smith spinge sull’acceleratore Sassari si blocca e il distacco arriva in doppia cifra, 57-47 alla fine del terzo quarto. Negli ultimi 10 minuti la differenza di energia è evidente: il Maccabi non ha più avversari , in più di un’occasione mette le mani nel canestro sassarese e chiude in scioltezza sul 79-63 costringendo il Banco di Sardegna a tornare a casa con la terza sconfitta in altrettante partite.

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