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03 dicembre 2015

Nulla da fare per Milano, vince l'Olympiacos 73-63. Cade anche Sassari

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Non riesce l'impresa all'Armani in Grecia. I ragazzi di Repesa, senza capitan Gentile, giocano alla pari per tre quarti di gara, ma poi crollano. Nonostante una grande rimonta nel finale la squadra di Calvani manca ancora l'appuntamento con la prima vittoria in Eurolega, passa il Maccabi 76-74

Le speranze di Milano di un posto nelle Top16 di Eurolega sono ormai ridotte al lumicino dopo la sconfitta di Atene per 73-63 contro l'Olympiacos. L'Olimpia lotta, chiude il primo tempo avanti ma nell'ultimo quarto i greci accelerano e per il quintetto di coach Repesa arriva la sesta sconfitta in otto gare. A poco servono i 12 punti a testa di Cinciarini e Jenkins e la doppia doppia di McLean (11+10) mentre l'Olympiacos, sempre più padrone del gruppo B a quota 14, si gode i 16 punti di Strawberry e i 12 di Milutinov. Milano, che resta ultima a pari merito col Limoges e a quattro lunghezze dalla qualificazione alle Top16, tornerà in campo fra una settimana a Zagabria, in casa del Cedevita, per la penultima giornata: vincere è l'unico modo per sperare ancora.


Sassari rimane a secco in Europa anche dopo l'ottavo turno. La squadra biancoblù si arrende in casa al Maccabi Tel Aviv, vittorioso per 76-74. Una Dinamo ancora in ricostruzione ma sicuramente in crescita prova da subito a mettere a frutto le nuove lezioni di coach Calvani. Circolazione di palla, utilizzo orizzontale di tutto il campo, difesa. All'idea di partita imbastita da Sassari manca però il tiro, così Tel Aviv scappa subito sino all'8-0 e dopo il primo quarto il Maccabi conduce 20-15. Il tema non cambia neanche nel secondo quarto: Sassari resta in scia degli avversari, ma senza aggredire il match. A metà gara gli ospiti guidano per 40-33. Al rientro dagli spogliatoi la Dinamo accusa un cedimento mentale e fisico e in un paio di occasioni va sotto anche di 12 punti, ma è abile a non perdere la testa. Così, con tenacia, la Dinamo tenta una rimonta che nel finale non si completa solo perché il ferro respinge la tripla di Alexander, ma Sassari esce a testa alta e tra gli applausi del pubblico.

 

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