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06 marzo 2016

Avellino, nona sinfonia. Sassari, altro tonfo: Calvani si dimette

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La Sidigas non smette di stupire: nell'anticipo della 22.a giornata batte Cantù 81-77. Il Banco di Sardegna incassa il secondo ko casalingo di fila, 91-85 con la Virtus Bologna, e il coach lascia. La capolista Milano ok ai supplementari, Giorgio Armani nella Hall of Fame. Scatto playoff per Brindisi. Lunedì Reggio Emilia-Venezia

Un big match ha aperto la settima giornata di ritorno della Serie A di basket: ad Avellino di scena la sfida tra la Sidigas e Cantù. I padroni casa hanno chiuso sul 81 a 77 centrando la nona vittoria consecutiva in campionato. La squadra di Sacripanti è rimasta avanti per tutta la partita (+6 all'intervallo, +13 dopo tre quarti di gara), ma ha dovuto respingere gli attacchi di Cantù, che ha lottato fino alla fine. 19 punti per Ragland, 15 per Nunnally nelle file di Avellino, mentre sul fronte opposto non sono bastati i 29 di Johnson. Grazie al +4 alla sirena, Avellino ribalta la differenza canestri della gara di andata, che aveva perso con 2 punti di scarto.

Sassari, altro ko e dimissioni - Secondo passo falso casalingo di fila per la Dinamo Banco di Sardegna Sassari, che al PalaSerradimigni si inchina all'Obiettivo Lavoro Bologna per 91 a 85. Sassari parte lenta e Bologna ne approfitta, i padroni di casa tardano a prendere le misure a Pittman, che sotto canestro fa quello che vuole e dopo una manciata di minuti trascina gli ospiti al massimo vantaggio sul +7: 9-16. Il Banco registra la difesa e pareggia in un amen, 16-16, chiudendo la prima frazione avanti di un possesso: 26-24. Nel secondo quarto i campioni d'Italia danno la sensazione di essere padroni del gioco e vanno  al riposo sul +5: 45-40. Nel terzo quarto Sassari fa tutto e il suo contrario. Spinge sull'acceleratore, attacca bene, tocca il massimo vantaggio sul +11, 54-43,al 23'. Al 25' è ancora avanti 56-49, ma i soliti limiti di tenuta mentale la ricacciano indietro, al 28' si va sul 63-62 per l'Obiettivo Lavoro, che chiude la frazione avanti: 67-65. Il Banco entra nel panico: Bologna, quasi incredula, al 34' si trova sul +8: 66-74. Sassari ci mette il cuore e risale sino al 78-78, ma pasticcia in maniera indicibile, in attacco come in difesa, e a un minuto dal termine ripiomba a -4: 83-79 per Bologna. Il totale stato confusionale dei sassaresi regala a una Bologna bella e volenterosa un meritato successo: finisce 91-85 per gli ospiti. Nel post partita le dimissioni di coach Calvani.

Milano ai supplementari - L'EA7 Milano sublima la festa per i suoi 80 anni di vita - con tanto d'ingresso di Giorgio Armani nella Hall Of Fame - con una vittoria in rimonta, da Olimpia, contro la coraggiosa Manital Torino (94-90). Serve infatti un tempo supplementare alla capolista per domare il fanalino di coda del campionato che al 35' si era trovata meritatamente in vantaggio di 9 punti guidata da un Dyson (23 punti) da applausi. Forse distratta dalle tante celebrazioni e dalle tante leggende presenti a bordo campo (da Peterson a Gamba, da Meneghin a Kenney) che nell'intervallo si sono resi protagonisti di una cerimonia da brividi (videomessaggio di Bob McAdoo e lettera dell'ex senatore del New Jersey Bill Bradley), Milano a un passo da una clamorosa sconfitta ha svestito l'abito da cerimonia che la impacciava e ha indossato la tuta da lavoro, cominciando ad alzare i toni in difesa e trovando maggiore fluidita' in attacco. All'overtime a farla da padrona è stato il solito Simon (19) con la tripla che ha definitivamente rotto l'equilibrio e la consueta freddezza sugli ultimi due tiri liberi.

Le altre - Brindisi vince con un gran finale - 81 a 76- una gara importantissima in chiave playoff e lo fa dopo aver inseguito Pesaro per ben trentacinque minuti. Con un ultimo quarto quasi perfetto la Giorgio Tesi Group Pistoia costringe Caserta ad un brutto ko casalingo, che l'allontana dalla zona playoff. Un applauso degli oltre 3200 del Palamaggiò accoglie il coach di Pistoia Enzo Esposito, casertano doc, ex allenatore di Caserta ma soprattutto indimenticato "eroe", con l'attuale coach della Pasta Reggia Dell'Agnello, nella conquista dello scudetto nel 1991. Vittoria importante in chiave playoff anche per la Vanoli Cremona, che la spunta 74 a 73 su Capo d'Orlando; gran colpo di Varese, che fa il pieno contro Trento per provare ad allontanarsi dalla zona calda: finisce 96 a 82.

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