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10 aprile 2016

Reggio raggiunge Milano in testa. Avellino batte Cremona

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La Sidigas stende la Vanoli, la aggancia in classifica a quota 36 punti e la supera in virtù della differenza canestri nello scontro diretto. L'Olimpia perde a Brindisi e si vede raggiunta in classifica dalla Grissin Bon che vince a Caserta

A tre giornate dalla fine della stagione regolare in testa si riforma la coppia Milano-Reggio Emilia causa la sconfitta dell’Olimpia a Brindisi per 64-50: decisivo il parziale di 18-0 a cavallo dei primi due quarti con gli esterni di Brindisi protagonisti. Dal -19 Milano rientra a -4 con Lafayette ma Brindisi scatena Scott, 15 punti, per la vittoria che la tiene ancora attaccata al treno playoff. Ne approfitta allora Reggio vincendo a Caserta per 82-87: protagonista Kaukenas con 21 punti ma il trio italiano formato da Della Valle, Aradori e Polonara ne segna 46 rendendo vana la doppia doppia di Bobby Jones da 26 punti e 14 rimbalzi.

Vincono in casa Trento, Pistoia e Sassari: i trentini battono Cantù 79-75 soffrendo per tutto il primo quarto: il parziale decisivo arriva dalle mani di Pascolo, doppia doppia da 16 punti e 11 rimbalzi, nonostante il tentativo finale di rimonta propiziato da Fesenko, altra doppia doppia da 15+10 e Ukic 13.

I Toscani superano Bologna 88-76 rimanendo in controllo fino alla fine. Decisivi i 20 punti di Knowles e a nulla servono i 19 del solito Pittman. Nessun patema per Sassari che batte Torino per 112-98 in una partita in cui 6 giocatori per parte sono andati in doppia cifra: migliore realizzatore di giornata Akognon con 30 punti e questa volta non bastano i 24 dell’ex Dyson. Vittorie importanti nel gruppo di coda per Varese e Pesaro: i lombardi avvicinano la zona playoff battendo nello scontro diretto Venezia 79-68: sono Davies e Kuksiks, 21 e13 rimbalzi il primo, 20 il secondo i protagonisti con dall’altra parte il solito Green, 18 punti, ultimo ad arrendersi. Infine Pesaro batte 70-65 Capo d’Orlando con i 19 punti di Lacey nonostante il tentativo finale di Boatright, 21, ribaltare la situazione.

Missione terzo posto compiuta per la Sidigas Avellino, che batte per 84 a 70 la Vanoli Cremona, la aggancia in classifica a quota 36 e la supera in virtù della differenza canestri nello scontro diretto. L'importanza della posta in palio fa sì che la partita sia giocata con energia dalle due squadre, anche se la Sidigas, presa la testa della gara al 5' (8/7), non ha più concesso il sorpasso agli avversari. Ancora una volta è stata una vittoria di squadra, con palloni distribuiti sia nell'area colorata che sul perimetro. La Vanoli dell'ex coach Pancotto ha fatto il possibile, anche se in questo momento la differenza fra le due formazioni è piuttosto evidente.

Delusione McGee - Sugli scudi Deron Washington, autore di 14 punti e 16 rimbalzi. Buona prova anche di Starks, con Dragovic che ha cominciato bene, per poi perdersi con il passare dei minuti. Ha deluso McGee, mentre Cusin e Turner non hanno inciso più di tanto. La Sidigas ha vinto nettamente la battaglia degli assist (29 a 14), con Green (10) e Ragland (8) perfetti a trovare i compagni smarcati. Dopo lo stop di Torino, Avellino ha ripreso la sua corsa imponendosi con buone percentuali di tiro, ma soprattutto con la difesa che ha consentito di piazzare i break decisivi nel corso del match: il 12 a 0 del secondo periodo (39/26 al 18'), il 9 a 1 della terza frazione che ha dato il massimo vantaggio sul + 19 (63/44 al 29'). Raggiunto il massimo vantaggio, la Sidigas ha controllato il match, respingendo il tentativo di rimonta della Vanoli (71/59 al 34'), grazie a una serie consecutiva di canestri di Nunnally, ancora una volta in doppia cifra.

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