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05 luglio 2016

Poco attacco, grande difesa: azzurri in semifinale

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Prova superlativa di Hackett contro la Croazia (foto Ciamillo-Castoria)

Un altro passo verso Rio. Dopo la vittoria contro la Tunisia, con grande cuore, l'Italbasket piega 67-60 la Croazia e si qualifica per il prossimo turno del Preolimpico. Venerdì sfiderà la perdente tra Messico e Grecia

ITALIA-CROAZIA 67-60    

Parziali (21-23; 12-12; 21-13; 13-13)

 

Il tabellino del match 

 

Un altro passo verso l'Olimpiade di Rio. Dopo la larga vittoria all’esordio contro la Tunisia, l’Italbasket piega anche la Croazia e si assicura il primo posto nel proprio girone del Torneo Preolimpico. Gli azzurri sfideranno venerdì in semifinale la seconda classificata del girone A (e sarà una tra Grecia e Messico). Dopo due quarti con scarse percentuali al tiro ma grande grinta, e un -2 al riposo, la squadra di Messina è riuscita a mettere tra sé e gli avversari 7 punti nel terzo parziale. Un margine rassicurante per affrontare al meglio l’ultimo e decisivo quarto. E anche grazie a un'ottima difesa, l'Italbasket quel gap lo difende benissimo. Il match si chiude sul 67-60.

 

Primo tempo equilibrato - La Croazia dimostra subito di voler far sul serio. L’Italia mette in campo tutto il cuore che può: ne nasce una sfida sul filo dell’equilibrio. Il primo parziale si chiude sul 21-23. Gli azzurri restano in partita nonostante i tantissimi errori al tiro. Stessa cosa per i propri avversari trascinati però da un superlativo Bojan Bogdanovic, capace di andare a canestro in ogni modo. Nel secondo quarto si segna ancora meno del primo. Gli azzurri mettono in campo molta grinta, con poco controllo. Gli errori sono tantissimi. Si va al riposo sul 35-35. Si torna in campo sul 33-35: il punteggio viene rivisto a causa di un errore statistico.


Poco ritmo in attacco - A inizio ripresa lItalia continua a far fatica e a non trovare trovare il giusto ritmo in attacco: la percentuale al tiro si mantiene su poco più del 30%. A queste condizioni è davvero miracoloso restare appiccicati all’avversario. Contro la Tunisia, è proprio nel terzo quarto che gli azzurri avevano fatto la differenza. La Croazia però è un avversario tosto, approfitta bene della scarsa vena offensiva degli azzurri. In difesa però, c'è molta più efficacia. Negli ultimi 5 minuti del terzo quarto l’Italia si scuote e anche grazie alle due triple di Belinelli e Hackett mette 7 punti tra sé e la Croazia prima del finale. Approfittando di uno dei pochi blackout difensivi degli azzurri, gli avversari si riportano sul -3 a otto minuti dalla fine. Dopo il time-out chiamato da coach Messina, si torna a difendere meglio. La lotta punto a punto è emozionante, ma è proprio il "cavaliere mascherato" di San Giovanni in Persiceto a giganteggiare negli ultimi minuti di gara. A due minuti dalla sirena finale il match resta incerta (azzurri sul +5 sui croati). Poi due giocate offensive del Gallo chiudono il match. L'Italbasket è in semifinale. La qualità in attacco manca. Le prossime sfide non si potranno fallire.


 

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