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13 marzo 2009

Sudafrica, terrore dopo lo stupro della giocatrice lesbica

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Un'immagine delle giocatrici della Nazionale femminile sudafricana, la cui star è stata stuprata e uccisa perché gay

IL CASO. Nella nazione che ospiterà i Mondiali 2010 vengono denunciate ogni giorno decine di violenze contro donne omosessuali.Comincia tutto con la morte di Eudy Simelane, una star della squadra di calcio fenmminile sudafricana dei Banyana Banyana

Choc nella nazione che ospiterà i Mondiali 2010. Il corpo semi-nudo di Eudy Simelane, star della squadra di calcio sudafricana Banyana Banyana, venne ritrovato nel parco di Kwa Thema, alle porte di Johannesburg, lo scorso aprile. Simelane aveva subìto uno stupro di gruppo, prima di essere uccisa con 25 coltellate al volto, al petto e alle gambe. Oltre a essere una nota giocatrice di calcio, Simelane era un'attivista per i diritti umani e una delle prime donne a vivere apertamente la propria omosessualità.

La morte di Simelane ha suscitato grande scalpore nel Paese, ma da allora le violenze contro le donne lesbiche hanno continuato ad aumentare, denuncia oggi il quotidiano britannico The Guardian. Secondo gli attivisti per i diritti umani, le violenze seguono sempre lo stesso copione: "stupro di gruppo" commesso da uomini che sostengono di voler "curare" le donne.

Oggi, un rapporto dell'organizzazione non governativa ActionAid va oltre, denunciando la cultura di impunità che circonda questi delitti, non riconosciuti dallo Stato e non puniti dalla magistratura. ActionAid invita quindi il sistema penale sudafricano a riconoscere la particolarità di questi omicidi, in quanto crimini a sfondo razziale e sessuale, garantendo così maggiori forze di polizia e risorse per il loro contrasto. Le lesbiche contattate dal quotidiano britannico a Johannesburg e Città del Capo affermano di essere sotto minaccia ogni giorno.

Una ricerca condotta lo scorso anno da un'organizzazione sudafricana per i diritti degli omosessuali, Triangle, ha rivelato che l'86% delle donne lesbiche della provincia di Western Cape vive nella paura di subire un'aggressione a sfondo sessuale. L'organizzazione afferma di occuparsi ogni settimana di 10 casi di "stupro correttivo". "Quello a cui stiamo assistendo è un aumento del numero di donne che vengono da noi dopo essere state stuprate, a cui è stato detto durante lo stupro che subiscono tale violenza perchè sono lesbiche", dice il Presidente di Triangle, Vanessa Ludwig.

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