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03 luglio 2016

Azzurri a casa a testa alta, grazie lo stesso

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Italia fuori dall'Europeo, eliminata ai rigori dalla Germania il giorno dopo l'attentato di Dacca. Per la prima volta nella storia i tedeschi ci hanno battuto in un incontro da dentro/fuori in un grande torneo

di Massimo Corcione

Il modo peggiore nel giorno peggiore. Una vittoria sui tedeschi non avrebbe cancellato l'orrore per le notizie sulla strage degli innocenti che da Dacca, Bangladesh, avevano aperto questo sabato maledetto, ma ci avevamo creduto tutti, quando Bonucci aveva pareggiato su rigore il gol di Ozil, quando Insigne aveva segnato il primo tiro libero, quando Buffon aveva bloccato il tiro di Muller: segni che parevano inequivocabili. Segni che il destino ha trasformato in indizi contrari.

 

Quella prima volta che avevano pensato di esorcizzare evocando Rivera e Tardelli, Del Piero e Balotelli è arrivata: i tedeschi ci hanno eliminato per la prima volta nella storia del pallone. E lo hanno fatto nella sera più triste per il paese Italia, stretto intorno a nove famiglie colpite da una barbarie diventata insopportabile. Forse retoricamente avevamo pensato che una vittoria contro i campioni del mondo avrebbe aiutato tutti a reagire all'orrore. Uno di quei pensieri infantili che spesso sono collegati allo sport.

 

Invece la vita è un'altra cosa, il calcio resta un gioco, amaro questa volta: eravamo arrivati a questi europei con la squadra meno fascinosa, ma diventata partita dopo partita quella più bella, quella capace di far sperare nelle imprese impossibili. Nel giorno più brutto un motivo in più per dire grazie a Conte e ai suoi ragazzi. Nonostante tutto.

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