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05 luglio 2016

Troppo pochi per Rio, Martino lascia l'Argentina

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Secondo i media locali, il Tata Martino si sarebbe dimesso da allenatore dell'Argentina (Getty)

Dei 18 convocati per l'Olimpiade, 9 calciatori sono stati negati dai club. Vista la difficoltà per formare una squadra, il Tata si è dimesso dalla panchina dell'Albiceleste 

L’allenatore della nazionale argentina Gerardo "Tata" Martino si è dimesso dall'incarico. Lo hanno anticipato i media locali, specificando che il tecnico ha deciso di andarsene per il mancato successo in Coppa America e per polemica dopo i problemi che sta avendo per allestire la squadra olimpica che deve giocare a Rio 2016. Poi la conferma con un comunicato dell'allenatore sul sito della nazionale. Molti dei giocatori convocati non sono stati messi a disposizione dai rispettivi club, e per questo oggi i dirigenti del comitato olimpico locale avevano minacciato il forfait dell'Albiceleste ai Giochi.

La minaccia di non andare a Rio - Il presidente del Comitato olimpico argentino Gerardo Wetheiner aveva spiegato poche ore prima che "in una scala da 1 a 10, c'è il 50% delle possibilità che ciò accada". L'olimpica dell'Argentina avrebbe dovuto riunirsi lunedì per cominciare la preparazione a Rio 2016, agli ordini proprio del Tata Martino, invece è ancora tutto in alto mare a causa del rifiuto dei club di mettere a disposizione i giocatori, visto che per il torneo dei Giochi non valgono le regole Fifa sulle nazionali. Così dei 18 convocati ben 9 sono stati negati dai club: si tratta di Dybala (Juventus), Icardi (Inter), Lanzini (West Ham), Correa (Atletico Madrid), Musacchio (Villarreal), Batalla, Maidana e Vega (River Plate) e Cervi (Rosario Central/Benfica). L'esordio dell'Argentina (se andrà) nel torneo olimpico del calcio è previsto per il 4 agosto, vigilia della cerimonia d'apertura, contro il Portogallo. Poi l'Albiceleste dovrebbe affrontare l'Algeria il 7 e l'Honduras il 10.
 

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