Caricamento in corso...
14 settembre 2016

Uefa, l'addio di Platini: Ceferin nuovo presidente

print-icon

Il 49enne sloveno è stato eletto con 42 voti contro i 13 dello sfidante olandese Van Praag: "E' un grande onore e allo stesso tempo una grande responsabilità". Le Roi saluta dopo la squalifica: "Ho la coscienza pulita, continuerò a lottare"

Lo sloveno Aleksander Ceferin è stato eletto nuovo presidente della Uefa. Il candidato, per il quale ha lavorato anche la federcalcio italiana, ha vinto con 42 voti, superando i 13 voti dello sfidante olandese Van Praag. Ceferin succede a Michel Platini. “Non sono un sognatore, sono un pragmatico. Il mio programma si chiama Perfect balance', il calcio prima di tutto”, è questo lo slogan del nuovo presidente della Uefa. "Grazie per il vostro fantastico supporto. E' un grande onore e allo stesso tempo una grande responsabilità". Ceferin commenta così la sua elezione. "Significa molto per me - ha aggiunto il dirigente sloveno – La mia famiglia è fiera di me, la mia piccola Slovenia è fiera di me e spero che un giorno anche voi sarete orgogliosi di me". Incassa la sconfitta l'altro candidato Michael Van Praag: "Perdere non è bello, ma Aleksander e io non siamo nemici, abbiamo lo stesso obiettivo, vogliamo una Uefa diversa anche se ognuno a modo suo. La democrazia si è espressa e io la rispetto".

L'addio di Platini - "Voi dovete proseguire questa bella missione senza di me per dei motivi sui quali non voglio ritornare oggi. Ma la mia coscienza è tranquilla". L'addio di Michel Platini all'Uefa va in scena nel giorno dell'elezione del suo successore alla presidenza dell'organismo che governa il calcio europeo. Platini, che è costretto alla resa dalla squalifica di quattro anni decretata dal Tas nei suoi confronti, è emozionato e tra le altre cose ribadisce di essere "orgoglioso" del lavoro fatto "durante questi nove anni. È con grande emozione che mi presento qui davanti a voi per il mio ultimo discorso al congresso Uefa a seguito del terzo mandato di presidente che voi mi avete assegnato il 24 marzo del 2015 a Vienna. La mia coscienza è tranquilla, certo di non aver commesso il più piccolo errore. Continuerò la battaglia giudiziaria. Voglio ringraziare tutti coloro che, in questa sala, hanno avuto il coraggio e la lealtà di sostenermi nel corso di questi ultimi mesi. Voglio chiarire - ha aggiunto un emozionato Platini - che non ho alcun risentimento verso chi non mi ha sostenuto. Non è grave, la cosa più importante è il calcio. Io amo il calcio. Dalla mia infanzia a oggi non ho avuto che un piacere: giocare a pallone. Una volta conclusa la mia carriera di calciatore non ho voluto interrompere questa mia maniera di servire il calcio mantenendo la stessa filosofia. Ed è di questo piacere, che è la mia vita, la mia ragion d'essere, il motivo per cui sono venuto a parlarvi. Il calcio è un gioco, prima di essere un prodotto, uno sport prima di essere un mercato, uno spettacolo prima di essere un affare. Il popolo del calcio è quello che sogna , come me, ed è felice di farsi una fotografia, un selfie con Pelé o Beckenbauer, con Zidane, Messi o Ronaldo ma purtroppo non più con Cruyff".

"Il calcio è una fiamma" - "Per milioni di persone, in ogni parte del mondo, il calcio è una fiamma - aggiunge l'ex n.1 dell'Uefa -. La cosa più importante è che i bambini possano dividere questa gioia, di giocare, dalle steppe della Russia, alla savana africana, dai nostri campi pettinati fino alle vette delle Ande. Ecco perché il calcio è diventato universale. Per questo vi incoraggio, con la stessa passione che mi ha animato in questi nove anni, a continuare a servire il calcio. A servirlo con un gioco di squadra, perché così si mettono in risalto le proprie qualità e così si vince. Continuare ad assicurare l'equilibrio tra le realtà sportive e gli interessi economici. Continuare conciliando il gigantismo planetario e la genuinità infantile, a tutelare i valori che sono la base dell'eternità del calcio e che costituiscono la forza del nostro sogno. Oggi vorrei soltanto dirvi grazie per questi nove anni. Abbiamo lavorato bene, non abbiate alcun dubbio. Spero che siate felici di questo e che siate anche fieri di quello che abbiamo realizzato insieme. Da parte mia ne sono orgoglioso. Per questo - conclude Platini - ho voluto presentarmi davanti a voi, i 55 rappresentanti delle federazioni, quelli che mi hanno eletto, per dirvi dalla mia viva voce: arrivederci, grazie. Il mio mandato si conclude in questo Congresso con l'elezione del nuovo presidente al quale rivolgo i miei migliori auguri di successo nell'esercizio delle sue nuove funzioni. Amici del calcio, a presto".

I candidati - Dopo il ritiro della candidatura di Villar, presidente della Federcalcio spagnola e reggente in questi mesi dopo la squalifica di Michel Platini, restano i delegati del calcio europeo dovranno scegliere tra il numero uno della Federcalcio slovena e quello olandese, Michael van Praag. L’Italia ha annunciato il proprio voto a favore dello sloveno.

Fifa, incarico per la Christillin - La manager che ha guidato anche il Comitato pro Olimpiadi invernali 2006 a Torino Evelina Christillin è stata eletta dal Congresso Uefa come delegata femminile al Consiglio della Fifa. "Ringrazio la Figc per aver avuto l'idea di candidarmi e per la forza con cui ha sostenuto la mia candidatura, sono emozionata e onorata di rappresentare la Uefa all'interno del massimo organismo calcistico internazionale. Da oggi mi metto a disposizione di tutte le Federazioni e sono felice di essere al servizio del mondo del calcio per la sua crescita e il suo sviluppo". Sono le prime parole di Evelina Christillin dopo la sua elezione nel Consiglio Fifa. La manager torinese è la prima donna europea a entrare nel governo mondiale del calcio. "L'elezione di Evelina Christillin è una bella notizia per il calcio e per tutto lo sport italiano. Negli ultimi mesi la Figc ha costruito le condizioni affinché fosse l'Italia a proporre la prima donna europea a sedere nel Consiglio Fifa e oggi festeggiamo un grande successo. Con la sua esperienza sono convinto che darà un contributo importante per lo sviluppo del calcio mondiale". Lo ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, commentando l'elezione della manager torinese.

Tutti i siti Sky