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08 gennaio 2016

Paulo Sousa vuole una Viola al massimo: "Io come il Trap? Magari"

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Paulo Sousa vuole una Fiorentina al massimo per battere la Lazio (Getty)

Alla vigilia della sfida contro la Lazio, l'allenatore della Fiorentina chiede una grande prova ai suoi ragazzi: "Per batterli dovremo essere al meglio". Vincendo, la sua squadra potrebbe diventare campione d'inverno come 15 anni fa con Trapattoni: "Mi piacerebbe somigliargli". Pioli vuole dai biancocelesti un'inversione di tendenza: "Possiamo risalire la classifica" 

"Soprattutto negli ultimi due anni la nostra storia contro la Lazio non è positiva. Vogliamo cambiare questo trend. Il fatto di dover giocare a pochi giorni di distanza dall'ultima gara non mi preoccupa, non abbiamo avuto la fortuna di avere tanti giorni di recupero ma lo sapevamo già". Alla vigilia della sfida delle 18 contro La Lazio, Paulo Sousa indica la strada ai suoi: “Quella di Pioli è una squadra concreta, ha un allenatore che lavora da due anni con gli stessi giocatori e che ha fatto benissimo - ha aggiunto il portoghese -. Hanno avuto un inizio difficile anche perché hanno cercato di conquistare la qualificazione alla fase a gironi di Champions League e questo ha cambiato tutta la loro pianificazione”.

“Al meglio per batterli” - I risultati negativi dei biancocelesti, però, non devono far dormire sonni tranquilli ai suoi ragazzi: “Quando ottieni tanti risultati negativi possono subentrare dei dubbi, tanto che Pioli ha cambiato molte volte tatticamente. La Lazio ha un'organizzazione difensiva importante, sia individualmente che come collettivo hanno qualità, gli manca solo la continuità di risultati. Domani dovremo essere al meglio per batterli".


Appello ai tifosi - C'è un giocatore della Lazio che la Fiorentina la scorsa estate è stata vicina a ingaggiare. "Milinkovic-Savic? Non è un giocatore viola, è una questione che riguarda il mio collega", ha replicato l’allenatore viola, prima di rivolgersi ai tifosi: "Firenze è una città molto passionale, molto coinvolta nell'amore che nutre per la squadra e la maglia, abbiamo bisogno di essere sempre più forti e uniti .Ecco perché mi aspetto che i tifosi si facciano sentire". In caso di successo con la Lazio e di mancate vittorie di Napoli e Inter, la Fiorentina potrebbe tornare a essere campione d'inverno a quasi 15 anni di distanza dall'ultima volta, quando sulla panchina c'era Giovanni Trapattoni. "Magari somigliare al Trap - ha detto Paulo Sousa-. Tutto il suo percorso è stato veramente vincente, non solo come allenatore ma anche come persona. Magari ottenere a fine carriera quello che ha conquistato lui. Il titolo di inverno conta perché sappiamo quanto è importante essere primi in classifica. I risultati ti danno tutto: fiducia, riconoscimento, voglia di investire di più. Spero che i ragazzi possano raggiungere un altro risultato storico perché lo meritano”.

 

Capitolo mercato - "Per fare le cose bene devi pianificare e anticipare, soprattutto quando hai meno soldi degli altri perché nel mercato è molto difficile trovare quello di cui si ha bisogno. Credo nella strategia e nella pianificazione. Non mi piace di parlare del numero dei calciatori che servirebbero, ma ho bisogno di competitività all'interno del gruppo. Ho sentito dire a un collega che aveva la possibilità di poter cambiare 4-5 giocatori mantenendo lo stesso livello di gioco. Ecco, io cerco una situazione simile". Da segnalare che la Fiorentina ha ricevuto per la terza volta consecutiva nell'ultima settimana gli ispettori dell'antidoping. "Nessuna polemica- ha concluso Paulo Sousa -. Da questo punto di vista ci stanno dando l'importanza che meritiamo visto che siamo al top della classifica, non ho nulla da rimproverare a nessuno".

 

Pioli: "Non è finita" - "La prestazione e l'occasione con il Carpi non l'abbiamo sfruttate, di solito il giorno dopo sto già meglio, stavolta ho fatto fatica ad accettare il risultato, era un'occasione importante. Domani ne abbiamo un'altra, è il bello della nostra professione. Domani voglio vedere una squadra diversa per cercare di vincere". Stefano Pioli guarda avanti, il pari contro la squadra di Castori non l’ha proprio digerito: "In questo momento - ha ammesso - mi sento come quei genitori che hanno i ragazzi che vanno a scuola. Ci sono bambini che non hanno capacità, altri bambini sono intelligenti ma i professori dicono che possono dare di più. La stagione non è finita, abbiamo la capacità di scalare posizioni e giocare in Europa anche l'anno prossimo".
 

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