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08 febbraio 2016

Non solo Dybala-Higuain, Juve-Napoli è sfida d'altri tempi

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Allegri e Sarri, protagonisti in panchina del match più importante della stagione (Getty)

E' la sfida più attesa della 25.a giornata e forse di tutto il campionato. Lo scontro dello Stadium darà tante risposte ai due allenatori sulle possibilità di vincere lo Scudetto. Tante le sfide nella sfida in un match che ha scritto parte della storia del calcio italiano

Poi ne mancheranno altre tredici. Per una volta alleati, Max Allegri e Maurizio Sarri hanno cominciato a recitare il mantra (importante ma non decisiva) per togliere tensione a Juve-Napoli di sabato a Torino, la sfida delle sfide tra le due locomotive d'Italia, la madre di tutte le partite che allo Juventus stadium terrà col fiato sospeso le due tifoserie, e avrà in tv un palcoscenico mondiale. Il Napoli dal gioco alla Sacchi contro la Juve rigenerata da Allegri dopo il ricambio del mercato, entrambe stordite e zoppicanti all'inizio e poi irresistibili alla distanza.

Il Napoli avrà il vantaggio di due punti, la Juve quello di ottenere il sorpasso vincendo la 15.a di fila se riuscirà a interrompere la serie di otto degli avversari. E ancora, il duello argentino tra due straordinari cannonieri: da un lato l'esperto Higuain, che con 24 gol in 24 gare insegue il record di 35 di Nordahl nel 1950. Dall'altro, a raccogliere l'eredità di Tevez, è arrivato il talento di Paulo Dybala, 22enne artista del gol, che insegue il Pipita con 13 marcature.

Ma la sfida in chiave argentina è solo una delle tante storie di Juve-Napoli. A meno di crolli clamorosi sarà il quarto testa a testa per lo scudetto e finora i confronti diretti sono risultati decisivi. Il più celebre riguarda 'core 'ngrato' Altafini, che a 34 anni entrò il 6 aprile 1975 e fissò il 2-1 su un errore di Carmignani regalando per due punti lo scudetto alla Juve guadagnandosi il risentimento definitivo dei suoi ex tifosi. C'è voluto il Napoli di Bianchi e Maradona per confezionare la vendetta nel 1987: 3-1 a Torino, e 2-1 al San Paolo con sigillo dell'umile Romano per il primo scudetto, con tre punti sui rivali. Il terzo sprint scudetto nella stagione 2012-2013, ma con meno brividi. Testa a testa all'andata fino allo scontro diretto vinto dai bianconeri di Conte 2-0, poi 1-1 e il Napoli ha concluso la stagione secondo a nove punti.

Se le perle di Juve-Napoli sono nell'immaginario collettivo le magie di Maradona e Platini, non si dimenticano le imprese di Vinicio, Altafini, Sivori, Baggio, Zidane, Cavani. Andando a zonzo nei decenni rimangono scolpite alcune immagini: un incubo per il Napoli nell'anno della fondazione quando subisce dalla Juve un 8-0 nel 1927 con una tripletta di Antonio Vojak, che poi diventa l'idolo di Napoli. La vendetta matura con due 4-1 al S. Paolo: nel 1939 anche con un gol di Nereo Rocco e nel 1942 con Sentimenti II che gioisce e il fratello Sentimenti III che si dispera. Tre volte Napoli in vantaggio nel 1958 con doppiette di 'o lione' Vinicio, tre volte raggiunto, poi Bertucco fissa il 4-3 e il comandante Lauro improvvisa una processione in campo.

La sfida prende quota quando si prende la scena Sivori: tris in un 4-2 del 1960 e in un 4-0 al San Paolo. Prima di 'core 'ngrato' gli anni '70 vedono due 4-1 della Juve di Vycpalek nel '71 e nel '74. Nella Coppa Italia 1978 poker record di Savoldi in un pesante 5-0.  Poi arrivano Maradona e Platini ed e' sempre festa: Roi Michel segna due volte nel 1984; Diego rispondo con una magia su punizione a scendere che fissa l'1-0 nel 1985.

Ma spettacolo ed emozioni non finiscono: doppio Baggio nel 3-1 del 1992. Ecco Zidane che confeziona un pari nel 1996 e una vittoria esterna per il 2-1 nel 1997. Dal purgatorio della B per entrambe tornano presto protagoniste. Canta Napoli per tre successi di fila dal 2009: 3-2 a Torino con doppietta di Hamsik, 3-1 al San Paolo decisivo Quagliarella, 3-0 con tris di Cavani. E poi ogni incontro è show fino al 4-2 in Supercoppa 2012 col Napoli assente nella premiazione a Pechino dopo una gara al veleno. Poi la Juve decolla e il Napoli non vince più: due pari e quattro successi Juve. Ma che possa essere una stagione diversa il Napoli lo assapora nell'andata: 2-1 firmato Insigne e Higuain con inutile gol di Lemina. Ora sabato ci sarà il secondo verdetto, ma Sarri sa bene che neanche un raddoppio consentirà di stare tranquilli: ci saranno altre tredici tappe faticose per tagliare il traguardo scudetto.

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