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27 febbraio 2016

Derby d'Italia, Allegri: "Un solo obiettivo, tornare a vincere"

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“Contro i nerazzurri è scontro diretto”, spiega l’allenatore bianconero. “La squadra di Mancini è ancora in corsa per il terzo posto, il campionato è ancora aperto”. Ct azzurro? "Al mio futuro non ci ho neanche pensato. Quello che ho in testa io non lo sa nessuno, tranne me"

"Dopo la partita di martedì come si fa a ritarare la testa? E' semplice: innanzitutto è stata giocata la prima delle due partite, quindi non abbiamo fatto assolutamente niente. Abbiamo fatto un buon risultato contro il Bayern, ma abbiamo la possibilità ancora di passare il turno, però questo lo vedremo tra una ventina di giorni a Monaco. Ora bbiamo una partita difficile perché l'Inter è una squadra molto fisica, ha fatto un grande inizio di stagione, non ha perso le sue qualità, è sempre il derby d'Italia: domani la classifica non conta. E per noi domani è il primo dei tre confronti diretti che abbiamo da qui a fine stagione". Secondo il tecnico della Juventus la sfida con l'Inter è molto delicata e difficile, nonostante il calo della squadra di Mancini.

 

Obiettivo campionato e Coppa Italia - "Detto questo, da qui a una settimana abbiamo due obiettivi e sono ben chiari: il primo è quello di cercare di vincere domani e tornare alla vittoria dopo due pareggi, Bologna e Bayern; secondo, è quello che ci  permetterebbe di rimanere in testa al campionato; il terzo, che sarebbe poi il secondo obiettivo, è quello di mercoledì di guadagnarsi la finale di Coppa Italia per la seconda volta consecutiva. Quindi la Champions League fino al 12, non abbiamo tempo per pensarci".

 

Campionato ancora aperto - Un girone fa l'Inter vinceva quasi sempre e la Juve era in crisi, ora, un girone dopo, è cambiato tutto. "Innanzitutto l'Inter è ancora in lotta per il terzo posto. Il campionato è ancora molto aperto perché non è solo una questione tra Juve e Napoli, la Roma è a 8 punti da noi, la Fiorentina è a 6 punti, il Napoli è a un punto da noi, ci sono 12 partite, non si può parlare di campionato chiuso", sottolinea Allegri.

 

"E' normale che più passano le giornate e più si delineeranno le squadre che arriveranno in fondo, però è ancora tutto aperto. La Roma viene da 5-6 vittorie di seguito e ha le potenzialità per fare un filotto importante, può ancora arrivare a 86 punti, quindi ha tutte le possibilità per dire la sua in campionato, così come la Fiorentina e il Napoli che è ad un punto da noi. Affrontiamo di partita in partita. Domani è il derby d'Italia, è uno scontro diretto, è il primo dei tre che dobbiamo affrontare fino a fine stagione. E ripeto, bisogna tornare alla vittoria perché veniamo da due pareggi".

 

"Sull'Inter non me l'aspettavo. Era partita molto bene, una squadra nuova, gli sono mancati un po' di risultati, ma non è tagliata fuori da tutto. Nel calcio, quando io dico che ci vuole molto equilibrio, molta calma e molta pazienza, è perché poi succedono queste cose. Non scordiamoci noi dopo dieci partite e l'Inter dopo 10 partite. Mancano ancora 12 partite -prosegue il tecnico della Juve- e bisogna tenere i  piedi ben saldi in terra, pensare a lavorare e a fare delle vittorie. Domani è una partita che dobbiamo cercare di vincere, perché vincendo sarebbe una vittoria in meno che ci manca per la vittoria dello scudetto".

 

La Juve affronterà l'Inter due volte in tre giorni, in due contesti diversi, campionato e Coppa Italia, ma secondo Allegri "non cambia assolutamente niente, basta avere ben chiaro quello che è il nostro obiettivo. Domani sono tre punti che valgono per il campionato, mercoledì è una partita dove noi partiamo da un 3-0 dell'andata, dove dobbiamo comunque giocare, perché nel calcio non si sa mai quello che può succedere, quindi bisogna per forza mercoledì fare un gol per assicurarsi perlomeno la finale, però bisogna giocare. Quindi pensiamo prima alla partita di domani, poi prepareremo la partita di mercoledì, con l'obiettivo domani dei tre punti e mercoledì della conquista della finale".

 

"Volete mandarmi via da qui?” - "Al mio futuro non ci ho neanche pensato. Sto bene alla Juve ed è troppo importante finire la stagione nel migliore dei modi". Così Allegri, che non si vede successore di Conte come ct azzurro: "Se ne è già parlato dopo l'esonero del Milan... Ci sono tantissimi allenatori con più esperienza di me. Sono alla Juventus, uno dei club più importanti d'Europa, non ho capito - ha aggiunto con un sorriso - chi mi vuole mandare via da qui...".

 

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