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05 agosto 2016

Il Milan cambia pelle, ecco come sarà il mercato

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Adriano Galliani manterrà il suo ruolo nel nuovo Milan (foto getty)

Dopo 30 anni finisce l'era di Silvio Berlusconi, che cede il club ai cinesi. I futuri proprietari verseranno subito 15 milioni nelle casse rossonere per gli acquisti, più altri 85 entro 35 giorni dalla firma (ovvero entro il 10 settembre). Sosa, Cuadrado e Zaza i primi obiettivi. Galliani resta

di Luca Marchetti

Il Milan non è più di Silvio Berlusconi. Dopo 30 anni finisce un’era. Ore 14, un comunicato di Fininvest annuncia la firma di un accordo preliminare per la cessione della società rossonera alla management company “Sino Europe Sports Investment Management Changxing Co.Ltd”. Il valore del Milan ammonta a 740 milioni di euro (520 milioni per il 99,93 per cento della società più 220 milioni di debiti). Si apre dunque una nuova era, direttamente dalla residenza in Sardegna di Berlusconi, villa Certosa, dove è stato firmato questo preliminare. Niente più Gacinkoff o Galatioto, i due grandi mediatori della prima trattativa: tre settimane fa delle tensioni all’interno della cordata avevano portato a una spaccatura e così è stata creata la Sino Europe, che ha continuato a trattare in autonomia con Fininvest ricalcando più o meno lo stesso accordo faticosamente raggiunto dopo mesi di incontri, ma con altri intermediari.

La cordata cinese - Ma chi c’è all’interno di questa società? L’uomo che ha curato la trattativa si chiama Han Li, il presidente della Sino Europe si chiama Yonghong Li e della cordata fa parte la Haixia Capital, fondo di Stato cinese per lo Sviluppo e gli Investimenti, oltre ad altri investitori alcuni dei quali a controllo statale.

Il mercato rossonero - Nel comunicato c’è anche il riferimento al mercato e alle prime mosse per la nuova proprietà. In questo periodo di interregno (fra il signing e il closing) i futuri proprietari del Milan si sono già impegnati a versare subito nelle casse rossonere 15 milioni di euro. Altri 85 invece entro 35 giorni dalla firma (ovvero entro il 10 settembre). Senza considerare che fa parte dell’accordo anche l’impegno sul mercato dei cinesi: 350 milioni di euro da investire nei prossimi tre anni.

Galliani resta - Ma quello che cambia ora è l’orizzonte immediato del Milan. Intanto Galliani dovrebbe rimanere al comando della gestione sportiva della società, almeno fino al closing. E soprattutto vede aumentata la propria disponibilità di spesa. In maniera esponenziale. Non solo la cessione di Bacca (30 milioni di euro il prezzo), ma anche i soldi freschi arrivati dalla firma sul preliminare. E la “caparra” degli 85 milioni che arriveranno a mercato chiuso, è vero, ma che possono permettere operazioni in prestito con obbligo di riscatto, ovvero con pagamento differito. Ecco che allora tornano molto attuali, sin da subito, i nomi che il Milan aveva seguito in questi mesi con buone chances di poter chiudere a breve. Oltre all’arrivo di Gustavo Gomez aspettiamocene altri. Torna prepotente Sosa, si riapre la pista di Cuadrado (per cui il Chelsea aveva già aperto), potrebbe tornare di moda anche Zaza.

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