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28 agosto 2016

De Boer: "Potevamo vincere 4-1, sono fiducioso"

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Frank De Boer è fiducioso per il futuro dell'Inter (Getty)

Dopo la sconfitta a Verona contro il Chievo e il pareggio casalingo contro il Palermo, l'allenatore dell'Inter resta ottimista: "Ho visto miglioramenti e l'energia che voglio in campo". Icardi sul rinnovo: "Mai stato un problema, voglio restare"

All’esordio davanti al suo nuovo pubblico, Frank De Boer ha dovuto rimandare ancora l’appuntamento con la prima vittoria in Italia. Nonostante tutto, il pareggio per 1-1 contro il Palermo lo soddisfa. "Abbiamo disputato una partita migliore della settimana scorsa, potevamo vincere anche 4-1 per quanto fatto nel secondo tempo. Non siamo contenti, ma partiamo da molto lontano: abbiamo già cambiato alcuni dettagli e sono fiducioso che potremo ottenere i tre punti già dalle prossime partite. La squadra ha creato molto".

 

Perché Candreva non dall’inizio - Dopo averlo schierato a Verona contro il Chievo dal 1’, l’allenatore olandese ha scelto Perisic. Appena entrato in campo, però, l’ex giocatore della Lazio ha regalato a Icardi l’assist giusto per il pareggio. “Poteva certamente partire dall'inizio - ha aggiunto De Boer - ma ci sono altri giocatori altrettanto validi. Eder in questo momento sta meglio fisicamente rispetto a Candreva: la maggior parte dei giocatori non è ancora al top. Non voglio però focalizzarmi solo su alcuni, posso dire di aver visto l'energia che volevo in campo. Come mai non ho fatto il terzo cambio? Stavamo mettendo gli avversari sotto pressione, non vedevo motivo di cambiare sistema e interpreti".

 

Su cosa lavorare - "L'aspetto principale sul quale lavorerò in queste settimane è difficile da definire - ha concluso - perché molti giocatori andranno via con le Nazionali: dobbiamo migliorare fisicamente e capire il modo in cui i giocatori recepiscono gli insegnamenti".


Icardi: "Voglio restare" - Al termine della gara contro i rosanero, il capitano nerazzurro ha parlato con Sky Sport: "Il gol è sempre bello, però non va bene quando non si vincono le partite. Il nostro obiettivo era vincere la prima in casa, davanti alla nostra gente, abbiamo creato tanto, ma non è stato così". A tratti è mancata velocità nella manovra: “Lo scorso anno, forse. Nel primo tempo si è visto che siamo riusciti a creare, abbiamo avuto delle occasioni, i movimenti che il mister ci aveva chiesto in settimana. Siamo riusciti a farlo, poi, purtroppo la palla non è entrata e questo c’ha penalizzato". L’obiettivo resta qualificarsi alla prossima Champions League: "Penso che questa squadra lo meriti: la società sta facendo grandissimi investimenti per portare l’Inter dove merita e il nostro lavoro è fare questo. Però, non possiamo continuare a fare queste prestazioni, perché un punto in due partite non va bene per noi". Sul rinnovo in arrivo: "Si penso che non sia mai stato un problema. L’ho sempre detto, voglio rimanere qua. Poi, è arrivato un accordo con la società, siamo tutti tranquilli e contenti e finisce qua. Poi, le voci di mercato, sono tre anni che sono qua e da tre anni succede la stessa cosa. Però, io voglio rimanere qua, con questi colori, con questa gente e sono contentissimo qua".

 

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