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14 settembre 2016

Juve, pari all'esordio: 0-0 contro il Siviglia

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Nessun gol allo Stadium nel primo match dei bianconeri per il Girone H di Champions. Dopo un brutto primo tempo, gli uomini di Allegri spingono sull'acceleratore nella ripresa: buone occasioni, una traversa di Higuain, ma il gol non arriva contro gli innocui spagnoli di Sampaoli

JUVENTUS-SIVIGLIA 0-0

Il tabellino e la cronaca

Devastante in campionato, una consuetudine da ben cinque anni, ma col freno a mano nella gara di esordio della nuova stagione di Champions League. La Juventus pareggia 0-0 allo Stadium contro il Siviglia nel suo primo match del Girone H. Due i precedenti ufficiali, entrambi in questa competizione. Lo scorso settembre a Torino vinsero i bianconeri con le reti di Morata e Zaza (entrambi ceduti nella sessione estiva), mentre la sfida di ritorno al Sanchez Pizjuan venne risolta da un gol di Llorente (un ex), che regalò al Siviglia, già fuori dai giochi, il pass per l'Europa League (poi vinta dagli andalusi).

Il 3-5-2 di Allegri, contro il 4-3-1-2 di Sampaoli. L'allenatore del Siviglia fa a meno di Vietto, mentre nel centrocampo bianconero Pjanic è in panchina: al suo posto Asamoah. Lemina titolare, come Evra che torna sulla sinistra dal primo minuto; in avanti confermata la coppia Dybala-Higuain. 

Partita bruttina. Tatticamente valida, non c'è dubbio, ma comunque bruttina. La Juve non è impeccabile in difesa, il Siviglia forse lo è anche meno. Così, prima all'8' e poi al 15', quando Dybala accende la lampadina, nascono due assist che spediscono Khedira davanti a Sergio Rico: la prima conclusione è sul fondo, la seconda tra le braccia del portiere. Padroni di casa senza dubbio più attivi, ma una gara troppo spezzettata, il pressing timido e la poca freddezza lì davanti non consentono agli uomini di Allegri di rompere il ghiaccio. 

Il Siviglia, piuttosto organizzato, si accontenta cercando di abbassare il ritmo. Ad alzarlo ci pensano i bianconeri nella ripresa, quando s'intravede pure Evra, non pervenuto nel primo tempo. Un paio di suoi cross mettono in apprensione la fragile difesa spagnola. Quello perfetto, di cross, parte però da destra e dai piedi di Dani Alves. Higuain, di testa, colpisce la traversa. C'è solo la Juve in campo, ma il dominio territoriale e una manovra molto più fluida rispetto ai primi 45' non bastano a sbloccare il risultato.

Sampaoli, prudente e fortunato, si copre cenytrocampo e difesa con Correa e Mariano. Allegri, ostinato e fin troppo speranzoso, tiene in campo il Pipita che lotta ma non punge. Pochi i 20 minuti finali concessi a Pjanic (fuori Asamoah), pochisismi gli ultimi 4 a disposizione Pjaca (fuori Dybala). Va bene al Siviglia, che non impressiona ma porta a casa un punto che appare già pesante e nel finale deve ringraziare la lucidità del suo portiere sul velenoso colpo di testa di Alex Sandro (dal 68' al posto di Evra). Per la Juventus una serata no, ma almeno si conferma l'imbattibilità nelle gare d'esordio in Champions. Ai tifosi interesserà poco, certo, ma con un potenziale del genere non si può non essere ottimisti. Arriveranno tempi migliori, anche in Europa. E magari già dalla prossima gara a Zagabria.  


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