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05 maggio 2010

Lippi: non conta sapere chi sarà ct, conta il 5° Mondiale

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Marcello Lippi e Gianni Petrucci nella sala d'onore del Coni a Roma (foto Ansa)

Il ct azzurro, nel salone d'onore del Coni, non risponde a domande sul suo futuro dopo il Sudafrica. Abete (Figc): noi non partiamo con un obiettivo minimo. E Cannavaro si augura: portiamo a casa la Coppa. GUARDA L'ALBUM DEI MONDIALI

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"Ora non conta niente sapere chi sarà il ct della Nazionale dal 12 luglio. C'è un Mondiale alle porte, in questa competizione l'Italia c'è sempre e fa parte della storia, visto che ha vinto quattro titoli mondiali ed è seconda solo al Brasile che è la quintessenza del calcio e ne ha vinti cinque. Anzi, se avesse avuto più fortuna ai rigori nel '94, ad averne vinti cinque sarebbe stata proprio l'Italia".

Il record di Pozzo -
Così il ct azzurro Marcello Lippi ha risposto ad una domanda sul suo futuro nel corso della presentazione delle iniziative dell'Ansa per i Mondiali nel salone d'onore del Coni. Lippi ha mai pensato che può fare come Vittorio Pozzo, il tecnico che condusse l'Italia alla vittoria in due Mondiali? "Fare come Pozzo - ha risposto Lippi - è un sogno che non ho mai fatto, ma so anch'io che c'è questa possibilità a Sudafrica 2010. Certo che se è successo solo una volta in quasi cento anni vuol dire che si tratta di una cosa non tanto semplice, però mai dire mai".

Il gruppo ideale - Come si forma il gruppo giusto per il Mondiale? "La chiave di lettura - ha detto Lippi - è creare un gruppo di persone con qualità tecniche importanti, ma anche il giusto presupposto psicologico: ognuno deve mettersi a disposizione degli altri, solo così si possono ottenere dei risultati. Certo ci vogliono anche le qualità tecniche, ci vogliono Buffon, Cannavaro, Totti e Del Piero. Con soltanto un gruppo compatto di bravi ragazzi non si va tanto avanti, quindi ci vuole anche la qualità: quanta ne abbia questa Italia lo scopriremo durante il Mondiale". Stasera nella finale di Coppa Italia seguirà piu' Totti o Toni? "Farei un torto agli altri nove della Roma - ha risposto Lippi -. Queste sono partite belle e importanti e non si va a vedere solo un singolo giocatore. Se convoco Totti al Mondiale? Oggi non ve lo dico".

Le parole di Abete -
"L'Italia non parte mai con un obbiettivo minimo, ma per rappresentare l'orgoglio di una Nazionale che ha vinto 4 volte il Mondiale. E in ogni caso fino al 11 luglio non abbiamo preso alcun impegno...." ha detto Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio, nel corso della presentazione, al Coni, delle iniziative dell'Ansa. Abete ha poi glissato sul futuro di Lippi e della panchina azzurra. "Con il ct abbiamo parlato a dicembre, chiariremo tutto prima della partenza per il Sudafrica".

La speranza di Cannavaro - "Speriamo di portare a casa la Coppa, ma questa volta per tenercela": è l'augurio fatto da Fabio Cannavaro. Cannavaro ha aggiunto però che non ci si vede proprio a fare ancora il capitano della Nazionale dopo il Sudafrica. "Già adesso dicono che sono troppo vecchio, figuriamoci ad agosto" ha detto il difensore azzurro, comunque intenzionato a chiudere alla grande la sua carriera in Nazionale.

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