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31 maggio 2010

Linus mette la musica all'Italia: ci vorrebbe Paolo Conte

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Alessandra Graziottin con Linus e Margherita Granbassi alla presentazione di "Oltre il traguardo"

Il popolare deejay e la Nazionale di Lippi: è un ct antipatico. Con la maglia azzurra vedremo solo onesti lavoratori. Una canzone adatta? Malinconica, come i brani di Conte... La Granbassi: gli juventini spero si siano riposati per il Mondiale

GIOCA A FANTASCUDETTO MONDIALE

di Luciano Cremona

Linus, la voce più famosa di Radio Deejay, ha presentato "Oltre il traguardo", il nuovo programma di Deejay Tv, in onda ogni martedì alle 21.15: quattro puntate per raccontare l'universo femminile attraverso le testimonianze di quattro campionesse dello sport: Margherita Granbassi (ospite della prima puntata), Josefa Idem, Flavia Pennetta e Eleonora Abbagnato. Con loro, ci sarà l'esperta Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologa e Sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano.

Nel suo studio Linus ha una bici da corsa. Nelle gambe il Ghisallo, appena affrontato, ispirato dalle imprese di Basso al Giro. "È come se avessi picchiato la testa: sono letteralmente impazzito per lo sport. Non tiro ancora di scherma, ma non si sa mai". La corsa, prima di tutto, ma anche il calcio. E il Mondiale è alle porte: "Peccato che questa nazionale non scaldi proprio il cuore. Anzi". Deluso in partenza, come tanti appassionati. "Lippi non è mai stato un simpaticone, eppure se possibile è peggiorato. Va bene la scaramanzia, va bene emulare Bearzot in tutto e per tutto, però così è troppo. Non so se l’antipatia possa funzionare ancora. Di sicuro non aiuta a entusiasmare".

E, soprattutto, mancano le stelle: "Non c’è il campione al quale attaccarsi, non riesco a immaginare chi ci possa risolvere le partite. O lavoriamo sull’effetto “hombre del partido”, cioè che ogni volta qualcuno diventi l'eroe, o è dura. A meno che Di Natale sia magico come Totò Schillaci". Per un runner come Linus sarebbe stato più facile essere convocato: "Ci sono 'corridori' come Pepe in Nazionale, e non ci sono Cassano e Balotelli, anche se sarebbero stati difficili da inserire nel gruppo. Però il campionato non ha offerto molto. E poi l'Inter di Champions non aveva in campo nemmeno un italiano". Una Nazionale piatta, alla quale è difficile trovare anche una colonna sonora: "Servirebbe una canzone nostalgica, forse Paolo Conte sarebbe adatto a descrivere quest’Italia, ironica e malinconica". Quasi amara: "Al massimo possiamo arrivare ai quarti".

Chi invece un po' nell'Italia ci spera è Margherita Granbassi. Una stagione sfortunata, come quella della sua Juve, con un infortunio che ne ha limitato i risultati. "Ma speriamo che i miei bianconeri si siano risparmiati in campionato per dare tutto al mondiale". Margherita toglie la maschera e scende in campo al fianco degli azzurri. "Non sono una tifosa scatenata, non impazzisco per il calcio. Ma quando arriva il mondiale, siamo tutti più coinvolti, c’è grande senso di appartenenza". Ma senza Balotelli e Cassano ci si divertirà di meno? "Sono estrosi, degli individualisti. Sappiamo che Lippi privilegia il gruppo. Forse sarebbero degli ottimi tiratori di scherma, con le qualità che hanno".

L’avventura sudafricana vedrà i giocatori alle prese con un tifo rumorosissimo. "Ma non sarà un problema. Anzi, i giocatori si gaseranno. Quando in pedana sento il pubblico esultare, anche contro di me, mi carico alla grande". Una carica che deve durare fino al 2012: Londra non è poi così lontana.

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