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13 giugno 2014

La vendetta è servita, l'Olanda umilia la Spagna 5-1 a Bahia

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Nella prima partita del Gruppo B di Brasile 2014 gli Oranje di Van Gaal infliggono una vera e propria lezione ai campioni del mondo . Le doppiette di Van Persie e Robben e il gol di De Vrij rendono inutile il rigore del momentaneo vantaggio di Xabi Alonso

SPAGNA-OLANDA 1-5
27' rig. Xabi Alonso (S), 44' e 72' Van Persie (O), 53' e 80' Robben (O), 64' De Vrij(O) .

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La vendetta è servita. L’Olanda batte 5-1, in rimonta a Salvador de Bahia, la Spagna, si prende subito la sua rivincita sui campioni del Mondo e si candida a un ruolo da protagonista a Brasile 2014. E che rivincita. Un’autentica umiliazione. Due volte Van Persie e Robben e De Vrij rendono inutile il rigore, molto dubbio, del momentaneo vantaggio degli uomini di Del Bosque. La prima sfida del Gruppo B di Brasile 2014 finisce con una autentica lezione di calcio per la Spagna. Punita dalle amnesie difensive dei suoi centrali, da un Casillas tutt’altro che sicuro e da un’Olanda quadrata, tosta, cinica e concentrata che si conferma imbattibile nella partita d’esordio, che non perde dal 1938.

La grande rivincita di Robben e Van Persie - Questo 5-1 è un risultato che lascia pochi dubbi, al di là delle sviste di Rizzoli sul rigore fischiato a Diego Costa e al fallo su Casillas non segnalato in occasione del 3-1 Oranje. Prima di questa sfida Del Bosque era stato categorico: “Il possesso palla sarà o la nostra fortuna o la nostra morte”. Contro l’Olanda è stata la morte. Se la Spagna vuol provare a ritrovare la strada della sua fortuna ha bisogno di una scossa immediata. Fin dalla prossima partita. Concentrazione ed esperienza appaiono caratteristiche cruciali per una squadra che vuole provare a rivincere la Coppa del Mondo. Dall’altra parte è stata la grande serata di Robben e Van Persie, i grandi sconfitti della finale di Sudafrica 2010, sono stati i grandi protagonisti di questo trionfo, insieme a Louis Van Gaal, che dalla panchina ha guidato l’Olanda come meglio non avrebbe potuto immaginare.

Serataccia per Casillas e Diego Costa –
Oltre alla pesante sconfitta, la beffa. Fallisce infatti l’assalto al record di imbattibilità di Walter Zenga, stabilito a Italia '90 dove rimase imbattuto per 517 minuti, di Iker Casillas. Per batterlo il numero 1 spagnolo avrebbe dovuto mantenere inviolata la propria porta per 84 minuti, ma Casillas non aveva fatto i conti con Van Persie che dopo 43’ ha messo fino all’imbattibilità del numero 1 spagnolo che non subiva gol dalla sfida con il Cile a Sudafrica 2010. Fischi ed insulti invece per Diego Costa. L'attaccante brasiliano che ha scelto di vestire la maglia della nazionale spagnola è stato spesso vittima di insulti pesanti e sessisti come "Diego viado!". Il Mondiale è partito, con una pioggia di stelle cadenti, quelle della Spagna.

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