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20 maggio 2014

Prandelli: "Cassano, ultima chance. Costruiti per la finale"

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Nella conferenza che apre il ritiro di Coverciano il ct dell'Italia ha pungolato FantAntonio: "Si è rimesso in gioco". Su Pepito: "Valutiamo la sua condizione". L'obiettivo: "Siamo costruiti per arrivare in fondo"

Conferenza d'apertura del ritiro dell'Italia che a Coverciano sta preparando la spedizione per il Mondiale in Brasile. Il ct azzurro Cesare Prandelli si scusa con Domenico Criscito per la "battuta fuori luogo" con cui ha motivato la sua esclusione dal gruppo per i Mondiali in Brasile. "Non ho lasciato a casa Cabrini o Maldini", aveva detto il tecnico parlando del difensore. "Non mi sembra che quelli rimasti a casa abbiano fatto finali di Champions League", aggiunge oggi Prandelli parlando in generale delle sue scelte nel corso della conferenza stampa a Coverciano, prima di aggiungere: "Ultimamente mi escono battute infelici e volevo prendere spunto da questa per chiedere scusa della battuta fatta a Criscito sul discorso di Cabrini e Maldini". "E' stata una battuta fuori luogo, non volevo entrare nel merito tecnico dell'esclusione", aggiunge il ct.

Italia immacolata - "Ho sognato un'Italia immacolata, senza espulsioni per gioco violento, che pensa solo a giocare a calcio. Ho sognato che 3 squadre venivano massacrate con 3-4 espulsioni a partita. C'era una sola squadra immacolata ed era la nostra. Ho sognato che al mondiale l'unica squadra che gioca al calcio era l'Italia. Senza violenze o altro", dice Prandelli. "Per me il fallo di Chiellini su Pjanic non è stato un fallo violento. Le polemiche sono placate, mi auguro di non doverne parlare", afferma.

Costruiti per arrivare in fondo - "Vogliamo arrivare fino in fondo. Questa squadra è organizzata, perché arrivi in finale", ha precisato ancora Prandelli. "Se notate che la squadra ha entusiasmo, mi fa piacere. Ricordiamoci che andiamo al mondiale a giocare al calcio, a divertirci". 

Ultima chiamata per FantAntonio -  "Cassano sa che è l'ultima chance. Si è rimesso in gioco, ha azzerato tutto, ha capito che questa è la sua grande occasione - spiega ancora Prandelli - Tutti, non solo Cassano, devono capire che possono incidere 5, 10 o 80 minuti, ma dobbiamo mettere al centro il noi non l'io, altrimenti saranno problemi".

I sacrifici di Pepito - "La sua è la dimostrazione che hanche i grandi campioni devono fare i sacrifici - spiega il ct a proposito del recupero di Rossi - Adesso dobbiamo capire se ha una condizione che migliora. Non si deve sentire sotto pressione, lui ha già dimostrato tutto ciò che poteva"

Il nuovo contratto - "Firmerò il contratto in un nanosecondo, credo si debbano solo sistemare aspetti legali - ha detto Prandelli sul nuovo contratto che lo legherà alla Figc per altri 2 anni - Quattro anni fa ho dato la disponibilità e ho firmato in un secondo", ricorda il ct. "Manca solo l'aspetto legale, niente più", conferma Demetrio Albertini, vicepresidente vicario della Federcalcio.

La benedizione di don Max - Primo giorno di ritiro per la Nazionale a Coverciano in vista dei Mondiali e subito il cappellano degli azzurri (oltre che della Fiorentina) don Massimiliano Gabricci è arrivato al Centro tecnico federale per salutare Prandelli, il suo staff e tutti gli azzurri. Il sacerdote si e' soffermato prima di tutti con Buffon e quindi con Pirlo, entrambi reduci da situazioni familiari delicate, poi via via con tutti gli altri. "Sono tutti bravi ragazzi, migliori di alcuni della mia parrocchia...", ha sorriso il cappellano. Il quale, a fine allenamento, ha atteso altri azzurri, in particolare Alessio Cerci, ancora provato dal rigore sbagliato domenica in Fiorentina-Torino costato l'accesso all'Europa League alla squadra granata. Don Massimiliano tornerà nei prossimi giorni a Coverciano per officiare la messa e organizzare una cerimonia di benedizione a tutta la Nazionale in procinto di partire per il Brasile.

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