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21 maggio 2014

BrAZil, da açougueiro a Zico: il vocabolario Mundial

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La copertina di BrAZil (Urbone Publishing)

Sapete come si dice macellaio nel gergo calcistico brasiliano? Per i tifosi la maglia della Seleçao è Amarelinha. Denilson era un fominha, Kakà, nel San Paolo era considerato un pipoqueiro. In questo libro tutti i termini più curiosi del futebol bailado

Il Brasile è il paese del calcio, per eccellenza. È passione universale, il futebol, nella patria dell'unica rappresentativa nazionale presente a tutti i Mondiali, di quella che ha vinto più titoli iridati. Il paese del Mondiale 2014, quello in cui il Gotha del calcio torna nella sua terra santa, a 64 anni di distanza dall'ultima volta. Perché un Mondiale in Brasile è qualcosa in più. Insomma: è "più" Mondiale.

Questo manuale minimo di calcio brasiliano serve come... "riscaldamento" in vista dell'estate di Brasile 2014; un viaggio tra fuoriclasse e bidoni, squadre e tornei, modi di dire e curiosità. Perché così, magari, davanti alla tv o al bar potrete commentare un fallaccio bollando come "açougueiro" colui che lo ha commesso, stupirete tutti vantando la conoscenza dell'inventore dell'elastico e non commetterete mai l'errore di esultare spacciando per brasiliano un pezzo dance belga.

Con una licenza, abbandonando il portoghese brasiliano i cui termini permeano tutte le pagine, il libro è intitolato BrAZil. Per la presenza della A e della Z, prima e ultima lettera del nostro vocabolario, ma anche perché persino in Brasile il calcio l'hanno portato quelli che un tempo venivano chiamati "i maestri inglesi". Prima di essere abbondantemente superati dagli allievi.

Autore: Lorenzo Longhi
Edito da Urbone Publishing

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