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27 maggio 2014

Manaus, stato d'emergenza. Il Rio Negro si alza di 30 metri

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In barca sul Rio Negro a Manaus (Foto di Eliano Rossi)

Nella città dell'esordio dell'Italia, contro l'Inghilterra il 14 giugno , il livello del fiume è aumentato paurosamente dopo un'alluvione, inondando un'area centrale della capitale amazzonica. Il sindaco Neto ha decretato lo stato d'emergenza

Allarme alluvioni a Manaus, città dell'esordio dell'Italia ai Mondiali in Brasile contro l'Inghilterra (14 giugno): il livello del fiume Rio Negro ha sfiorato i 30 metri, inondando un'area centrale della capitale amazzonica. Il sindaco Artur Neto ha decretato lo stato di emergenza.

In base alle previsioni meteorologiche, il livello del fiume dovrebbe salire di altri 30 centimetri nelle prossime ore, aggravando ulteriormente gli allagamenti. Finora i quartieri più colpiti sono stati quelli di Educandos, Sao Raimundo, Bariri, Sao Jorge e Presidente Vargas. Il Comune sta provvedendo a ritirare le famiglie dalle principali aree di rischio.

Dall'inizio dell'anno sono state costruite passarelle metalliche per l'accesso alle aree commerciali del centro di Manaus. Il tutto per impedire che la piena del Rio Negro "ostacoli lo sviluppo della città" fino alla Coppa del mondo, come ha spiegato lo stesso sindaco. La scelta di Manaus come sede dei Mondiali è stata criticata da più parti, soprattutto per via dell'instabilità climatica e del caldo particolarmente umido, che potrebbe pregiudicare il rendimento dei giocatori. Come se non bastasse, l'Ente brasiliano per l'energia elettrica (Aneel) ha rivelato recentemente che L'Arena Amazonia è tra gli impianti a rischio black out per i "significativi ritardi" registrati nelle opere per la fornitura di energia elettrica.

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