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29 maggio 2014

Anche gli arbitri sudano: Webb e gli allenamenti mondiali

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Howard Webb, 42 anni, ex poliziotto: nel 2010 diresse la finale mondiale tra Spagna e Olanda (Getty Images)

Il fischietto inglese, considerato il migliore al mondo, ogni giorno compie una serie di ripetute all'interno di una stanza che ricrea il clima caldo e umido che troverà in Brasile. Con una missione: diventare il primo a dirigere due finali mondiali

di Luciano Cremona

Prendete un uomo di 42 anni, robusto, e mettetelo in una camera con una temperatura di 40° C e l'80% di umidità. Fategli fare 20 sprint da 150 metri e, nel frattempo, urlategli: "Cristiano Ronaldo si sta involando in contropiede, è già nella metà campo opposta, entra in area e viene atterrato! È rigore?". Otterrete la giornata tipo di Howard Webb, per molti il miglior arbitro del mondo: il fischietto inglese si prepara così, allenandosi come un matto, per arrivare al top in Brasile.

Eh sì, anche gli arbitri (questi i 25 che fischieranno al Mondiale) devono allenarsi duramente, soprattutto considerando che le condizioni climatiche in Brasile non saranno certo favorevoli, con caldo e umidità che impatteranno, e non poco, sulle prestazioni atletiche di calciatori e, appunto, fischietti. Webb, che culla il sogno di essere il primo arbitro della storia a dirigere due finali mondiali (dopo aver arbitrato la finale del 2010 tra Spagna e Olanda), sta sfruttando la camera a temperatura controllata messagli a disposizione dalla Facoltà di Salute e Benessere della Sheffield Hallam University.

La Bbc è andato a trovarlo, al termine di una giornata di allenamento. Webb, stremato e grondante di sudore, faticava a reggersi in piedi mentre il giornalista britannico lo intervistava: "Devo arrivare pronto: devo avere la forza di farmi trovare nella posizione migliore per giudicare, e senza essere annebbiato mentalmente. Ecco perché mi sottopongo ad allenamenti così duri e intensi". Per questo, anche come allenamento mentale, mentre effettua le ripetute, i professionisti che lo seguono durante gli allenamenti gli urlano situazioni possibili di gioco che potrebbe dover valutare. Il direttore di gara inglese sta portando all'estremo un aspetto che anche gli azzurri di Prandelli stanno allenando: quello dello sforzo fisico con determinate situazioni climatiche.

A Coverciano sono stati installati tapis-roulant e cyclette in una stanza, chiamata "Casetta Manaus", che ricrea le condizioni climatiche della località dell'Amazzonia dove l'Italia affronterà l'Inghilterra: prevista una temperatura attorno ai 35° C con un'umidità del 90%. Webb, che tra tre giorni partirà per il Brasile, non vuole lasciare nulla al caso: anche se da molti viene considerato come il miglior arbitro del mondo, si sta allenando come mai in vita sua per arrivare al top e non lasciarsi alle spalle alcun errore. Tanti, infatti, gli chiedono ancora conto della mancata espulsione di De Jong nella finale del 2010 dopo il calcio al petto con un colpo da kung-fu rifilato a Xabi Alonso.

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