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04 giugno 2014

Prandelli, pragmatico bresciano. In carica fino al 2016

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Da 4 anni sull panchina azzurra, ha portato l'Italia in finale agli Europei 2012. Ha 56 anni

Fresco di rinnovo contrattuale, guiderà la Nazionale italiana fino al 2016. Pratico e poco amante di picchi individuali è ideatore del codice etico e degli stage a Coverciano per le future promesse azzurre.

Diventa ct della Nazionale a maggio 2010, prima che gli Azzurri partano per il Sudafrica. In quel Mondiale, dopo soli 270 minuti di gioco in tre gare pessime, la spedizione azzurra guidata da Marcello Lippi aveva già, nuovamente, il piede sull'aereo di ritorno. Prandelli eredita una squadra a pezzi quel 1º luglio in conferenza stampa allo stadio Olimpico di Roma, quando il passaggio di testimone diventa effettivo.

Il tecnico bresciano recupera subito Antonio Cassano, inserisce nel gruppo Mario Balotelli (entrambi esclusi dal Mondiale 2010) e nomina Gianluigi Buffon (in fase di recupero da un intervento) nuovo capitano della Nazionale. Decide anche di promulgare un "codice etico" in base al quale i calciatori che sono protagonisti di azioni aggressive o antisportive non saranno più convocati in Nazionale.

Ex calciatore, nonostante tre scudetti, una Coppa Italia, una Champions League, una  Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea con la Juventus, vede arrivare la vera fama nei panni dell'allenatore. La svolta inizia sulla panchina del Parma (2002-2003) e si manifesta appieno con la guida della Fiorentina (2005-2010); nel 2009 ottiene il primato di allenatore più vincente della storia viola.

Dal 2010, come detto, è il commissario tecnico della Nazionale italiana. Ha dato il via a una sorta di rinnovamento nella formazione dei giovani (futuri) azzurri ricorrendo a stage, per vedere all'opera i "candidati" all'azzurro. Il suo calcio è considerato diverso, non il solito catenaccio italiano. Prandelli richiede il possesso palla e il dominio del gioco. In Brasile sa che le 4 favorite (Spagna, Germania, Argentina e Brasile) sono compagini forti, motivate e ben strutturate. Ama l'equilibrio, tra compattezza e spettacolo sceglie la prima. Ha di recenterinnovato il suo impegno con gli Azzurri fino al 2016.

Soprannome: non ne ha
Panchina: 4 anni
La frase : "Io commissario unico come Bernardini? Non è più quel calcio", ha detto in un'intervista. "Oggi servono più persone per sovrintendere a un progetto tecnico, non una sola persona che comanda" ama ripetere.

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