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04 giugno 2014

Tabarez, l'uruguagio guastafeste di professione

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Alla guida dell'Uruguay dal 2006, ha 67 anni

Si ispira a Che Guevara l'allenatore che guida la Celeste. E' diventato allenatore nel 1980 dopo aver giocato a calcio per 12 anni. Ha allenato anche il Cagliari nel '94. Poi il Milan, con poca fortuna

Il quarto posto ottenuto al Mondiale del Sudafrica (2010) guadagnò a Oscar Washington Tabarez il rinnovo quadriennale alla guida del suo Uruguay. E l’anno seguente (2011) gli fu assegnato anche il premio di Commissario tecnico dell'anno IFFHS.

El Maestro Tabarez nasce a  Montevideo nel 1947, ama la storia e il Che (Guevara). Ha un passato da insegnante oltre che una dozzina d’anni d'anzianità come calciatore. Gli '80 lo battezzano allenatore e prima di approdare all’ Uruguay (2006) passa per panchine di club come Montevideo Wanderers Fútbol Club, Boca Juniors, Cagliari, Milan (con poca fortuna) e Real Oviedo.

Tabarez porta in Brasile una squadra longeva e ricca d’esperienza a livello internazionale. Ed è su questo che intende puntare per superare il girone e andare avanti. Nel girone ci sono squadre agguerrite: Italia, Inghilterra, Costarica. Ma la Celeste non è nuova a regalare sorprese. Ovunque, e soprattutto in Brasile, ricordano malamente il Mondiale che ospitarono nel 1950. L’Uruguay sorprese tutti e sconfisse i padroni di casa in finale.

Soprannome: El Maestro
Panchina: 8 anni
La frase: “Mondiale? Vogliamo essere ancora noi i guastafeste. Anche in Sudafrica ci davano per spacciati ma siamo arrivati lontano. Siamo la mina vagante del girone e daremo fastidio alle altre squadre per conquistare gli ottavi di finale”.

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