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05 giugno 2014

Caso Qatar, Platini: "Se c'è stata corruzione si rivoterà"

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Michel Platini durissimo: "Non sono corrotto" (Getty)

Il presidente della uefa è intervenuto sul presunto caso di corruzione per l'assegnazione dei Mondiali 2022 al Qatar. "Penso che quella fosse la scelta giusta, ma se è stata irregolare si rifarà tutto"

“Se la corruzione sarà dimostrata, dovranno esserci sanzioni e una nuova votazione”. Michel Platini, presidente della Uefa, parla così sul presunto caso di corruzione per l'assegnazione dei Mondiali 2022 al Qatar evidenziando la necessità di una nuova votazione per la sede della rassegna iridata qualora i fatti oggetto di un’inchiesta della Fifa venissero provati. “Non mi pento proprio di niente. Penso che fosse la scelta giusta per la Fifa e per il calcio mondiale. Ma se delle vicende di corruzione saranno provate serviranno un nuovo voto e delle sanzioni”.

Nei giorni scorsi anche Platini era finito sotto attacco dopo che la stampa inglese ha riferito di un incontro privato fra lui e Mohammed bin Hammam, l’uomo al centro dello scandalo, prima dell’assegnazione della rassegna iridata del 2022. “Solo per aver  fatto colazione con un collega mi vedo coinvolto in un affare di Stato e in una trama completamente costruita, non so da chi o perché – ha detto Platini in un'intervista al quotidiano L'Equipe-. Non sono corrotto e non so chi c’è dietro a tutto questo”.

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