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11 giugno 2014

GIRONE B, OLANDA: sognando una finale... con esito diverso

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LA SCHEDA. Una maledizione, quella oranje. Finalisti nell'ultima edizione, così come nel 1974 e nel 1978, e sempre sconfitti a un passo dal titolo. Ci si aggrappa ai soliti Robben, Sneijder e Van Persie per riprovarci

I PRECEDENTI AI MONDIALI
Nessuno sfortunato come l'Olanda: per tre volte in finale e per tre volte battuta, l'ultima proprio a Sudafrica 2010 (contro la Spagna). Le altre due risalgono al periodo d'oro degli oranje ideatori del "calcio totale": in entrambi i casi furono sconfitti dai padroni di casa (Germania nel 1974, Argentina nel 1978). Per il resto, quarto posto nel 1998 (battuti nella finale 3° posto dalla Croazia) e tante eliminazioni agli ottavi di finale. In bacheca un titolo Europeo (1988).

COME SI È QUALIFICATA E DOVE PUÒ ARRIVARE
Gruppo D dominato, vinto con 9 punti di vantaggio sulla Romania, seconda, frutto di 9 vittorie e un solo pareggio, con 34 gol fatti e appena 5 subiti. L'obiettivo è chiaramente tornare in finale, nella speranza che al quarto tentativo la fortuna possa girare.

LA STELLA: Arien Robben

Ne sono successe di cose da quel gol sbagliato nella finale Mondiale del 2010. Robben, visto da molti come il classico giocatore che fallisce gli appuntamenti importanti, si è scrollato di dosso l'etichetta di perdente segnando la rete del 2-1 all'89° della finale di Champions 2013 contro il Borussia Dortmund. Anche nell'ultima stagione con il Bayern di Guardiola è risultato spesso decisivo, vincendo campionato, coppa di Germania e Mondiale per Club.

L'ALLENATORE: Louis Van Gaal

Con il contratto con il Manchester United già in tasca (inizierà subito dopo il Mondiale), è tornato sulla panchina della Nazionale olandese nel 2012 con la "missione Coppa del Mondo". Già ct dell'Olanda dal 2000 al 2002, ha allenato anche Ajax, Barcellona e Bayern Monaco. Conosciuto come un vero duro, è più flessibile nella sua filosofia di gioco: 4-3-3 all'Ajax, 4-2-3-1 al Bayern, ora si dice pronto persino per il 5-3-2. Tutti moduli che ben si adattano alla materia prima di cui dispone nell'Olanda.

CURIOSITÀ MONDIALI
  • La prima vittoria dell'Olanda in un Mondiale è datata 15 giugno 1974: 2-0 all'Uruguay. Si tratta anche della terza gara Mondiale disputata dagli oranje, dopo la sconfitta con la Svizzera nel 1934 e quella con la Cecoslovacchia nel 1938.
  • Robin Van Persie è il miglior marcatore delle qualificazioni Mondiali: ha segnato 11 gol, come Suarez dell'Uruguay.
  • E' dell'Olanda, e più precisamente di Neeskens, il gol più veloce realizzato in una finale Mondiale: nel 1974, contro la Germania, segna su rigore dopo 90 secondi di gioco. Il primo giocatore tedesco a toccare il pallone fu il portiere Sepp Maier, quando lo raccolse in fondo alla rete.
  • Ernie Brandts è l'unico giocatore nella storia dei Mondiali ad aver segnato un gol e un autogol nella stessa partita. Accadde in Olanda-Italia del 1978: al 19' infila il proprio portiere nel tentativo di anticipare Bettega, al 49' pareggia sorprendendo Zoff dalla distanza. Finirà 2-1 per l'Olanda, che guadagnerà così la finale.

COME GIOCA
Van Gaal sembra seriamente intenzionato a dare una svolta epica al gioco dell'Olanda, accantonando il classico 4-3-3 in favore di un 5-3-2 che offre più protezione alla difesa (il reparto più debole) e sfrutta l'ottimo momento dei due laterali, Janmaat e Blind. Un mastino come De Jong a proteggere il terzetto arretrato e per il resto qualità a palate: Sneijder, Robben, Van Persie. Chissà cosa sarebbe stato senza gli infortuni di Strootman e Van der Vaart.

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