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11 giugno 2014

GIRONE B, CILE: obiettivo sgambetto per provare a sognare

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cil

LA SCHEDA. Un sorteggio sfortunato ha inserito la squadra di Sampaoli nel girone con Spagna e Olanda. Recuperato Vidal e con i numeri di Sanchez, però, vietato darla per spacciata. Superata la prima fase potrebbe esserci subito il Brasile e chissà...

I PRECEDENTI AI MONDIALI
Uno storico terzo posto nell'edizione disputata in casa nel 1962 e poco più. In quel caso la corsa della Roja si fermò in semifinale dinanzi al Brasile di Garrincha e Vavà (doppietta per entrambi nel 4-2 finale). Nove partecipazioni Mondiali in tutto, compresa quella alla prima edizione (1930) a cui si iscrissero solo 13 squadre. Resta una delle tre Nazionali sudamericane (con Ecuador e Venezuela) a non aver mai vinto la Coppa America.

COME SI È QUALIFICATO E DOVE PUÒ ARRIVARE
Terza nel girone unico sudamericano dietro Argentina e Colombia, con 9 vittorie, un pareggio e 6 sconfitte. Abbastanza indicativo il dato relativo alle reti fatte (29) e subite (25): il Cile segna senza difficoltà, ma dietro concede tantissimo.
Da molti indicata come una possibile sorpresa del Mondiale, deve però fare i conti con un tabellone piuttosto proibitivo. Sarebbe già una mezza impresa superare il girone con Spagna e Olanda. Facendolo come seconda classificata, molto probabilmente troverebbe agli ottavi il Brasile.

LA STELLA: Arturo Vidal


Operato al ginocchio il 7 maggio, ha lavorato duramente per esserci e ce l'ha fatta. Stella indiscussa del campionato italiano, non ha bisogno di presentazioni: come nella Juventus, gioca a tutto campo vedendo benissimo la porta e inserendosi a meraviglia. Le sorti della Nazionale cilena dipendono molto dal suo stato di forma.

L'ALLENATORE: Jorge Sampaoli
Argentino che si ispira a Bielsa (ct del Cile a Sudafrica 2010), ama il calcio offensivo. Allenando l'Universidad de Chile ha conquistato il campionato di Apertura 2011, Clausura 2011 e Apertura 2012, oltre alla Copa Sudamericana, primo trofeo internazionale del club.

CURIOSITÀ MONDIALI
  • Carlos Vidal calciò il primo rigore parato nella storia dei Mondiali. Era il 10 luglio 1930 e la sua conclusione fu respinta dal francese Thepot.
  • Il Cile, per gli italiani, sarà sempre legato alla cosiddetta "Battaglia di Santiago": così venne rinominata la partita giocata tra le due Nazionali al Mondiale cileno del 1962 (terminata 2-0 per i padroni di casa), contraddistinta da falli di gioco violenti, proteste, discussioni, interventi della polizia in campo e due espulsioni per gli italiani.
  • Leonel Sanchez, protagonista di quella "battaglia" (sferrò un pugno a Maschio e uno a David senza essere visto dall'arbitro) era il figlio dell'ex-campione di pugilato Juan Sanchez. Fu tra i capocannonieri del Mondiale 1962 con 4 reti.
  • L'inglese Ken Aston, arbitro di quel "match", è l'ideatore dei cartellini gialli per le ammonizioni e rossi per le espulsioni, adottati per la prima volta al Mondiale del 1970.
  • Decisamente più tranquilla la sfida tra Italia e Cile a France '98. Formidabile l'attacco dei sudamericani: Zamorano e Salas, che fece doppietta ribaltando il gol iniziale di Vieri. Pareggia Roberto Baggio su rigore a 5' dalla fine, tornando sul dischetto in un Mondiale dopo l'errore nella finale del 1994.
  • Il tabellone prevede il possibile scontro agli ottavi con il Brasile, squadra che ha già eliminato il Cile, sempre agli ottavi, ai Mondiali del 1998 (4-1) e del 2010 (3-0).

COME GIOCA
Sampaoli ha modellato la squadra attorno a un 3-4-3 con gli esterni impegnati su tutta la fascia. Il Mondiale, però, richiede sempre un pizzico di predenza in più, e allora non è così impensabile che possa ricorrere alla difesa a 4, semplicemente facendo scalare Isla sulla linea dei difensori. Il peso dell'attacco sulle spalle dei rapidissimi Sanchez e Vargas, entrambi con un passato in serie A.

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